La manifestazione
Rebus per piscina e palasport
Le due strutture dovranno essere acquistate dal Comune
VIAREGGIO. La gestione degli impianti sportivi, per la Viareggio Patrimonio fallita, è «onerosa». Ed attraverso gli stessi impianti «viene erogato un servizio pubblico importante, ma non indefettibile». Ovvero, un servizio pubblico che può venire meno. Così ha scritto il giudice Giacomo Lucente, nel concedere due mesi di proroga all’esercizio provvisorio della società “in house”. Proroga che è esclusa per gli impianti sportivi, tutti ancora nelle mani della Patrimonio dove li mise l’amministrazione Marcucci (centrosinistra) nel 2006 (delibera 40 del 28 giugno). Conferendo la proprietà di Centro sportivo Marco Polo, Campo sportivo Migliarina, Palazzetto dello sport e piscina Comunale per un valore di perizia pari a 2.212.248 euro, e assegnando in concessione alla stessa Patrimonio, stadio dei Pini, stadio Ferracci, Centro sportivo Vasco Zappelli, Palestra Dorando Petri, Centro sportivo ex-Campo d’aviazione, Campo sportivo Del Chiaro.
Alla domanda su cosa accadrà dopo il pronunciamento del giudice del Tribunale di Lucca, il curatore fallimentare Donato Bellomo risponde come solo può fare, a norma della legge fallimentare: «Non sono più autorizzato a dare corso ad impegni di spesa relativi agli impianti sportivi». Un problema che tocca soprattutto la piscina comunale, con il suo carico di bollette pesanti.
A questo punto, spiega Bellomo, «si interrompono i rapporti con la Patrimonio e gli impianti tornano al Comune». Con quelli di proprietà della Patrimonio che devono trovare, nel rientrare sotto la gestione dell’Ente pubblico, un corrispettivo economico che finisca nelle casse della Patrimonio. Se il Comune non ha disponibilità finanziarie per la monetizzazione del rientro degli impianti nella sua proprietà, le strutture chiuderanno. Mentre per le altre andranno pubblicati al più presto i bandi per rinnovare le gestioni scadute.
E non è una congiunzione astrale sfavorevole: perché la situazione è complicata, ed insostenibile, orma da anni. Tanto che la piscina comunale è pignorata e non da oggi. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
