Sicurezza
Mare pulito, la Regione pronta a spendere di più
Incontro tra il sindaco Del Dotto ed il capo di Gabinetto del presidente Rossi E lunedì albergatori e balneari in Municipio per i chiarimenti sulla vicenda
VIAREGGIO. Albergatori, balneari, categorie economiche della Versilia in Municipio a Camaiore, lunedì mattina, per avere tutte le informazioni necessarie a capire cosa è accaduto nella vicenda della rottura con l’azienda tedesca che avrebbe dovuto portare in Versilia l’impianto di ionizzazione per garantire acqua pulita durante la stagione estiva. Sono invitati, sottolinea il sindaco del Comune individuato come capofila della progettazione nell’Accordo di programma stipulato nel 2014 con la Regione, anche tutti i sindaci.
Intanto, Del Dotto ha incontrato, nel pomeriggio di ieri, Ledo Gori, capo di Gabinetto del presidente della Regione, Enrico Rossi, ed il dirigente all’ambiente della stessa Regione, Edo Bernini. Ad accompagnare il sindaco di Camaiore c’era Filippo Bianchi, responsabile dell’ufficio ambiente dello stesso Comune. Entro la fine della settimana che arriva - così l’esito dell’incontro sarà convocata la commissione tecnica che deve sancire il passaggio alla realizzazione dell’impianto che utilizzerà l’acido paracetico». E ufficializzerà l’incarico allo studio “Rabaglio e Isola”, già impegnato per l’ipotesi ionizzazione, che ha già preso contatti con l’università di Pisa, ente che ha redatto lo studio in base al quale la scelta era ricaduta sulla soluzione offerta dall’impresa tedesca.
«A fare la gara per i lavori - spiega Del Dotto - sarà la centrale di committenza unica che abbiamo insieme al Comune di Pietrasanta. E Filippo Bianchi si occuperà principalmente di questa vicenda, per portarla in fondo nei tempi strettissimi che sono indispensabili».
Alla riunione della commissione tecnica parteciperà anche Arpat, l’Ente che da sempre aveva mostrato maggiori resistenze all’utilizzo dell’acido peracetico. L’Agenzia regionale per l’ambiente - sembra di capire - punterà molto parte della propria valutazione sulla sistema di controllo che l’impianto garantirà e sul dosaggio dell’acido. Che - ricorda Del Dotto - «non sarà versato direttamente nei fossi, ma andrà immesso nelle fognature bianche».
La tempistica impone di galoppare, ma - dichiara il sindaco Del Dotto di ritorno da Firenze - «sono confortato dall’apprezzamento che ho ricevuto in Regione per come mi sono mosso nei confronti dell’azienda tedesca. Che - è bene ricordarlo - non si è tirata indietro. Ma ha proposto tempi di realizzazione che sforavano addirittura al 2017 e non potevano essere accettati, nell’interesse di tutta la costa versiliese».
In relazione alla questione della spesa già effettuata, sul totale prevista di 1,8 milioni in tutto, Del Dotto chiarisce che «sono stati spesi sono 40.000 euro, per effettuare i rilievi alle foci dei fiumi. Rilievi che servono comunque».
La Regione Toscana ha anche fatto sapere di essere disponibile a valutare ulteriori finanziamenti, se vi sarà la necessità. E questo è un bel segnale.
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