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Passerella, dopo le 17 le barche pagano

Passerella, dopo le 17 le barche pagano

I nuovi orari, i costi, e come si potrà fare richiesta di apertura alla Poseidon

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VIAREGGIO. Avviso ai naviganti: a partire da oggi il servizio di vigilanza e di movimentazione della passerella sul canale Burlamacca è garantito solo dalle 7 del mattino alle 17. Lo ha stabilito l’ordinanza numero 4 dell’Autorità portuale regionale. Che ha fissato anche i seguenti orari di chiusura per le imbarcazioni, diversi a seconda delle stagioni: ottobre/31 maggio, 17-23; 1 giugno/30 giugno e 1 settembre/30 settembre, 17- mezzanotte; 1 luglio/31 agosto, 17-1.

Per il resto si potrà richiedere l’apertura della passerella, al di fuori degli orari che garantiscono la presenza dell’operatore. Pagando i compensi indicati nel provvedimento.

Fasce orarie. Ecco quando - durante l’orario con operatore - la passerella potrà essere aperta per il passaggio delle imbarcazioni: 8-8,15; 9,45 -10; 10,45-11; 11,45-12; 13-13,15; 14,45-15; 15,45-16; 16,45- 17.

A richiesta e costi. Nei periodi di chiusura della passerella è garantita, su richiesta ed a totale spesa dell'interessato, l'apertura previo corrispettivo così determinato: nei giorni feriali (da lunedì a sabato) dalle 17 alle 22 euro, ventiquattro euro Iva esclusa; nei giorni feriali (dal lunedì al sabato), dalle 22 e sino al termine dell'orario di chiusura, 33 euro; nei festivi fino alle 22, trentatre euro; nei festivi dalle 22 e sino al termine dell'orario di chiusura 38 euro. Il corrispettivo dovrà essere reso tramite bonifico bancario IBAN IT52N0503424873000000290533 (Banco popolare) intestato a Poseidon società cooperativa sociale (che si è aggiudicata il nuovo appalto) o rimessa diretta presso la postazione di lavoro.

Come richiedere. La richiesta di apertura straordinaria dovrà essere effettuata nell'orario di lavoro dalle 7 alle 17, al numero telefonico 3336626454.

«È garantita - assicura l’ordinanza - l'apertura entro un tempo massimo di 30 minuti dalla richiesta delle autorità competenti, in presenza di situazioni impreviste di emergenza, al fine di prevenire o eliminare gravi pericoli per la pubblica incolumità».

Affermazione singolare quanto allarmante, perché chiunque si occupi anche un minimo di sicurezza - soprattutto nel settore del trasporto o dei grandi impianti industriali (ed il porto di Viareggio lo è) sa che l’esito funesto di un’emergenza vera si gioca in una manciata di secondi.

Meccanismo complesso, dunque, impegnativo dal punto di vista economico per chi va in mare, per non parlare delle tempistiche. In un porto di cui tutti gli Enti e la politica con loro si riempie la bocca dalla mattina alla sera, contendendosene i favori, non si trovano le risorse - qualche migliaia di euro - per garantire il passaggio delle barche nel Burlamacca, da e per il mare. Davvero un pessimo segnale per il futuro del porto di Viareggio. (d.f.)

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