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Novità alla Staffetta del Palio dei Micci: in gara quattro atlete

Novità alla Staffetta del Palio dei Micci: in gara quattro atlete

A lanciare quella che suona come una provocazione è la contrada del Pozzo: «Bisogna modificare il regolamento»

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QUERCETA. Laura Quiriconi, Simonetta Moriconi, Paola Tarabella ed Enrica Lombardi. Sono i nomi delle quattro ragazze che rischiano di scatenare una piccola rivoluzione al Palio dei Micci. Per la prima volta tra gli elenchi degli atleti che le otto contrade hanno presentato alla Pro Loco di Querceta in vista della 50ª edizione della Staffetta del Palio (che si terrà allo stadio Buon Riposo di Pozzi alle 17.30 di domenica 10 aprile) figurano le giovani podiste, tutte e quattro annoverate tra le fila della contrada Il Pozzo: niente che sia vietato dal regolamento, che non pone paletti sul sesso dei partecipanti. Semplicemente fino ad oggi mai le contrade avevano annoverato donne in squadra per una semplice questione di tempistiche, solitamente più basse quando a gareggiare sono gli uomini.

Perché dunque questa scelta così inusuale per una gara come quella del Palio? Una domanda che trova risposta in quanto avvenuto lo scorso anno quando le proteste portarono alla sospensione della manifestazione: la presenza in lista di atleti di classe elite infatti aveva scatenato un vero e proprio putiferio con tanto di segnalazione alla Fidal, la federazione italiana di atletica leggera, che aveva minacciato ammonizioni ai tesserati portando a una diaspora degli stranieri ingaggiati dalle contrade. La gara poi si corse il 2 giugno con la vittoria della Lucertola che fu scintilla per ulteriori proteste da parte di altre contrade, in particolare del Leon d'Oro che non si presentò alla premiazione. «In un intero anno - spiega il presidente del Pozzo Alessio Quiriconi - ci aspettavamo forse una modifica del regolamento, con maggiori chiarimenti riguardo alla staffetta. Invece tutto è rimasto uguale, e come già nel 2015 potrebbe scoppiare una nuova protesta con tutta l'esasperazione che ne è seguita lo scorso anno: basti pensare che per questo alcuni nostri atleti, demotivati da quanto accaduto, hanno deciso di rinunciare a correre quest'anno. Per questo - racconta - abbiamo deciso di cogliere al volo l'occasione: avevamo in contrada queste ragazze che si sono allenate duramente e che hanno dimostrato di tenere ai colori della contrada tanto quanto tutti gli altri, e così abbiamo pensato di premiarle presentandole nell'elenco dei nostri podisti. La nostra non vuole essere una protesta - chiarisce Quiriconi - ma anzi una proposta che speriamo possa essere presa in considerazione: volendo possiamo evitare ogni contestazione e che ogni anno la gara sia solo ridotta a un’asta economica per accaparrarsi l'atleta più forte. Non c'è bisogno di rivolgersi agli stranieri, otto persone che corrono le possiamo trovare tra i nostri stessi contradaioli. Basta la volontà di farlo e di trovarsi d'accordo nel concordare regole chiare e comuni da rispettare».

Una proposta, questa, che già l'anno scorso qualcuno ipotizzò come possibile soluzione in seguito alle accese contestazioni ma che, fino ad oggi, non era mai stata presa in considerazione: forse il gesto della contrada biancorossa però potrà portare la "nuova" Pro Loco di Luca Garfagnini ad una riflessione.

Gabriele Buffoni

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di Redazione web