Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, contenzioso da 9 milioni

di Donatella Francesconi
Rifiuti, contenzioso da 9 milioni

Il Consorzio ambiente Versilia si oppone al rifiuto a pagare arrivato dal Comune di Viareggio

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il Consorzio ambiente Versilia (Cav) si è opposto al no ricevuto dall’Organismo straordinario di liquidazione - su parere degli uffici del Comune di Viareggio - al pagamento di 8.708,704,21 euro, somma derivante dal residuo dei debiti pro-quota degli atti ricognitivi della situazione debiti/crediti tra i Comuni consorziati per gli oneri consortili legati all’acquisizione degli impianti (inceneritore e Pioppogatto) e dalla quota parte di competenza di Viareggio dei maggiori oneri relativi ai lavori di costruzione degli impianti stessi.

Non ci sta il presidente del Consorzio. Umberto Buratti, al no che mette in difficoltà tutti gli altri consorziati. E così Cav ha presentato all’Organismo di liquidazione opposizione al rifiuto di considerare i quasi nove milioni all’interno della massa passiva. Ovvero nella somma che lo stesso Osl dovrà liquidare ai creditori del Comune, come da regole per uscire dal dissesto.

Non ci stanno Buratti e neppure gli altri Comuni a partire dal fatto che «Viareggio ha anticipato, rispetto alle somme dovute al Consorzio, la somma di 2.350.000 euro». E non solo: gli atti che hanno approvato i cosiddetti “Libroni”, nei quali è riassunta l’intera partita rifiuti in Versilia, derivante dal contratto-Daviddi e dalla successiva realizzazione degli impianti di incenerimento e compostaggio, «derivano dall’assemblea di Cav, subentrato ai Comuni della Versilia sia nella gestione del contratto di costruzione degli impianti e gestione sia, poi, nell’acquisizione e gestione degli impianti consortili». Atti approvati «con le maggioranze previste dallo statuto di Cav». Decisioni votate - ricorda il presidente di Cav, Umberto Buratti - «e Viareggio se era presente votava, altrimenti riceveva puntualmente gli atti approvati a maggioranza».

Buratti ricorda anche che «grazie al lavoro fatto da Cav la somma derivante dalla condanna della Corte d’Appello di Genova nel contenzioso con Termomeccanica, che ammontava a quindici milioni, è stata ridotta a tredici ». Cinque dei quali anticipati a Cav dalla Regione, con l’intesa che trasferisce a Reti Ambiente - futuro gestore unico del sistema rifiuti per la costa toscana - l’utilizzo di Pioppogatto. Ed otto milioni «dei quali abbiamo bisogno entro Befana 2017 - ricorda Buratti - altrimenti la cifra dovuta sale».

Il Comune di Viareggio - ricorda Cav nell’opposizione al no dell’Osl - «dopo aver regolarmente nominato i membri della Commissione tecnica per l’aggiornamento del Librone1, ha partecipato attivamente alle sedute e prodotto allo scopo atti e documenti utili per la redazione dei Libroni 2 e 3. Gli atti conclusi sono stati regolarmente approvati dall’assemblea consortile». Dunque - questa la tesi proposta all’Organismo straordinario - «se il Comune di Viareggio avesse voluto contestare le risultanze dei verbali assembleari lo avrebbe dovuto fare nei tempi, modalità e forme previsti dallo statuto del Consorzio ambiente. Il che non è avvenuto». E questo «fa divenire le risultanze contabili aggiornate delle commissioni definitive e non più opinabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa