Italia
In quattrocento al Versilia per il vaccino anti-meningite
L’Asl organizza due giorni in ospedale interamente dedicati alla campagna. Ancora tante le richieste degli utenti: ecco cosa bisogna fare per prenotarsi
VIAREGGIO. Due giornate al “Versilia” interamente dedicate alla vaccinazione contro la meningite C. Con centinaia di utenti negli ambulatori dell’ospedale per sottoporsi alla campagna di prevenzione.
Anche in Versilia l’Asl vara il “Vaccino day” per aumentare la copertura della popolazione, peraltro già buona. Si parte sabato, il 2 aprile, con 400 appuntamenti già prenotati dagli utenti. Che continuano a chiamare ogni giorno l’azienda sanitaria per fissare un appuntamento nei distretti sanitari o al Dipartimento di prevenzione di Pietrasanta. Si badi bene: parliamo degli utenti che non possono recarsi dal medico o dal pediatra di famiglia, perché quest’ultimo non ha aderito alla campagna (sono circa una sessantina i professionisti che hanno dato forfait).
Le due tornate di vaccinazioni si terranno il 2 e il 23 aprile. Sabato 2 si parte alle 9 e si finisce alle 17, nel poliambulatorio 2 (al primo piano) dell’ospedale: sei gli ambulatori aperti in contemporanea, con dodici medici impegnati a turno - sei al mattino e sei al pomeriggio - per smaltire gli appuntamenti presi. L’Asl spiega che non ci si potrà vaccinare seduta stante, ma per tutti coloro che volessero prenotarsi per l’ulteriore seduta del 23 aprile è possibile telefonare al numero 0584 6058845, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30.
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Ricordiamo, visto che ancora alcuni utenti affermano di non saperlo, che il vaccino è offerto gratuitamente alle persone di età compresa tra gli 11 e i 45 anni. Chi ha più ai 45 anni può farlo pagando un ticket ridotto - 45,52 euro invece che 58,23 euro - come recentemente stabilito dalla Regione Toscana. In ogni caso, prima di contattare l’Asl per la somministrazione del vaccino, gli assistiti sono invitati a parlare con il proprio medico di famiglia per verificare la possibilità di rivolgersi a lui, ed evitare così la coda all’Asl. Nel caso in cui il medico non abbia aderito alla campagna di vaccinazione, è possibile prenotare il vaccino negli ambulatori dell’Asl.
«Le richieste sono ancora tante - spiegano Ida Aragona e Stefano Pieroni del Dipartimento di prevenzione dell’Asl - anche se non siamo alle trecento richieste al giorno di qualche tempo fa, quando c’è stato il picco». L’allarme resta altissimo in Toscana, così come in Versilia: recente l’ultimo caso, registrato a Santa Croce sull’Arno (Pisa). Tra l’altro in una paziente già vaccinata. «Per essere certi della copertura - spiegano i medici Aragona e Pieroni - bisogna attendere un mese. È questo il periodo necessario per sviluppare gli anticorpi che impediscono il contagio. Detto questo, esiste comunque un 3-5% della popolazione che non risponde al vaccino. Per motivi che sono legati strettamente alla persona e alle sue caratteristiche».
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