Sicurezza
Corchia: «A Forte il consorzio serve»
Il presidente degli albergatori cittadini contro Confcommercio che punta tutto sulla struttura nata a Lido e Camaiore
FORTE. «Essere stati è il presupposto di essere diceva Fernand Braudel e lo ridico oggi a proposito del dibattito che si sta accendendo sul nuovo consorzio turistico cittadino, e sull’ambizione di crearne uno tutto versiliese, come indica il sindaco di Camaiore».
Lo sostiene Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana e degli albergatori del Forte: «I fatti dicono che qui esiste da anni Forte dei Marmi Promotions che è sorto sulla linea tracciata, anni fa dal primo Consorzio turistico cittadino, e che opera tuttora; il sindaco Buratti, inoltre, vuole dar vita ad un nuovo consorzio di cui Forte Promotions sarà l’embrione e che in tutti i casi vi confluirà per coinvolgere appieno tutte le categorie turistico economiche cittadine e l’ente locale. Alla luce di questi fatti dico perciò a chiare lettere che a Forte la nascita di un nuovo consorzio non indebolirà, ma rafforzerà l'eventuale nascita di un consorzio versiliese. Ecco perché non sono d’accordo con ciò che sostiene, al contrario, Confcommercio».
«È chiaro a tutti – prosegue Corchia - che senza un organismo di promozione unico versiliese non si vada più avanti, vista la politica della Regione Toscana che anche per il 2016 ha promosso quasi esclusivamente l’area fiorentina e le città d’arte. Come Federalberghi da anni diciamo, poi, che c’è un evidente problema della Costa Toscana, tant’è che siamo riusciti a intervenire sulla legge del turismo in discussione in questi giorni in Regione e a fare in modo che laddove esistono le unioni di comuni, com’è il caso della Versilia, le competenze siano affidate a questo organismo e non al capoluogo provinciale. E va da sé che di questa Unione dovrà far parte anche Viareggio».
«Del resto – continua Corchia - in Toscana non è una novità che le aree turistiche non coincidano quasi mai con le province: insomma Montecatini è più importante turisticamente di Pistoia, così come la Versilia è più importante di Lucca. Detto ciò è logico che vada rilanciata la promozione della Versilia, ma dovrà scaturire dalle imprese. Per far funzionare queste cose c’è una sola strada, far parlare e agire i protagonisti, ossia gli stakeholder (i portatori di interesse) che sono proprio le imprese. La politica non può essere l’aggregante e si deve fare da parte. E ciò che dico l’abbiamo toccato con mano anche nel recente incontro per dar vita a un Osservatorio turistico versiliese, che, se nascesse, ripeterà tutti gli errori già fatti localmente. La verità è che non si può più vivere di assemblearismo confuso. Deve operare chi fa impresa turistica per davvero, cioè chi vive dei non residenti. Le altre categorie non me ne vogliano, ma sono di contorno».
Forte si appresta a varare un nuovo consorzio: cosa deve fare per evitare gli errori del passato? «I concetti sono i soliti – continua il presidente degli albergatori cittadini - in passato, nella foga di coinvolgere tutti abbiamo creato degli organismi che si arenavano quando c’era da essere pragmatici e fare scelte di prospettiva, mentre si perdeva molto tempo nella gestione dell’ordinario. Fortunatamente qui da noi sta nascendo, sia pure faticosamente, un nuovo rapporto fra le categorie e penso che possa portare a risultati concreti. E alla luce di ciò mi sento anche di dire – conclude Corchia - che la soluzione intrapresa dal Comune del Forte di delegare la gestione dell’informazione turistica alla Multiservizi e in futuro la promozione turistica al nuovo consorzio sia una scelta che dovrebbe consolidarsi e restare separata: un conto infatti è lavorare per portare la gente a Forte dei Marmi che è compito del consorzio di promozione, e un altro conto è gestire localmente l’informazione per chi è già qui».
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