Sicurezza
Servizio sociale, ecco cosa cambia Nuovi progetti per casa e lavoro
Le proposte: incrementare lo sportello del Segretariato sociale, creare al suo interno un’Agenzia per il disagio abitativo, avviare gli orti urbani per chi è in disagio economico
VIAREGGIO. Inversione di rotta per il settore "sociale" del Comune di Viareggio, destinato ad essere rivisitato drasticamente nelle intenzioni annunciate dall'amministrazione Del Ghingaro. A presentare la fotografia dell'esistente è la mozione a firma di Gabriele Tomei, presidente della commissione sociale (riunita ieri mattina e andata nulla per l'assenza dei consiglieri di maggioranza): «Per effetto della dichiarazione di dissesto - viene rilevato - il servizio sociale ed il servizio "casa" del Comune hanno sperimentato un radicale taglio di risorse economiche e di personale, da cui è conseguita la necessità di azzerare prestazioni non ritenute indispensabili dalla legge e di ridimensionare radicalmente la capacità operativa degli altri strumenti. Impedendo il finanziamento dei contributi ordinari per il contrasto della povertà e all'esclusione sociale, l'integrazione lavorativa e il sostegno abitativo».
Nonostante queste difficoltà - sottolinea la mozione - il lavoro degli uffici non è venuto meno, conservando «memoria dei casi e dei percorsi di assistenza avviati nel tempo». Anche se per le necessità più impellenti del territorio «hanno operato altri servizi pubblici e/o del privato sociale, in via sussidiaria o sostitutiva del ruolo tradizionalmente di appannaggio del Comune in alcune aree di operatività (integrazione dei migranti e richiedenti asilo, contrasto alla povertà e marginalità grave, socializzazione, animazione di comunità) ed hanno maturato in questi settori una significativa capacità gestionale e progettuale».
Su questa realtà si sono formate le scelte dell'amministrazione che la mozione di Tomei fa proprie. Anche se l’iter per l'approvazione in consiglio sembra lungo: non è all'ordine del giorno delle prossime sedute e alla domanda del "Tirreno" sui tempi previsti l'assessore Alessandro Pesci, delegato del sindaco in Conferenza capigruppo, risponde «chiedetelo a Tomei».
Segretariato sociale. Si comincia con il «potenziamento» del Segretariato sociale, lo sportello che si trova al piano terra del Municipio, «come punto unico di accesso alle informazioni relative ai servizio socio-assistenziali, ma anche di sostegno all'integrazione lavorativa ed al contrasto del disagio abitativo». All'interno del Segretariato sociale, «un servizio di informazione e l’Agenzia per le famiglie in situazione di disagio abitativo».
Emergenza casa. Un punto di riferimento per avere «informazioni sulle possibili opportunità di accedere ai contributi per sanare le morosità maturate e sulle possibili soluzioni di emergenza abitativa», ma anche «Agenzia sociale per la ricerca di alloggi a libero mercato a canone vantaggioso». Tra gli obiettivi che l'amministrazione si pone, anche quello di «armonizzare il Regolamento comunale per l'emergenza abitativa con gli altri strumenti normativi concorrenti in modo da coordinare i criteri di accesso e le procedure di mobilità interna alle diverse misure attualmente disponibili». A fianco dell'attuale offerta (davvero ridotta all'osso) di alloggi per l'emergenza abitativa, la proposta di integrarla con «sperimentazioni di accoglienza a bassa soglia, albergo sociale, cohousing».
Il lavoro. Quattro gruppi di lavoro tecnici: è quello che l’amministrazione si propone di avviare (insieme a Società della salute e Centri per l’impiego) «che siano punto di riferimento per il coordinamento degli interventi in essere e per lo sviluppo di nuove progettualità congiunte sui temi del contrasto della povertà, della inclusione lavorativa, dell’housing sociale e dell’integrazione dei migranti.
Ma anche «individuare aree pubbliche a verde - questo uno dei progetti - da destinare a progetti pilota di agricoltura sociale ed orti urbani, strumenti di contrasto al rischio di esclusione sociale e opportunità di attivazione dei soggetti in condizione di disagio economico».
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