Gioco
Multe per la musica e furti nel locale «Basta, andiamo via»
Domani è l’ultimo giorno del Black&White al Marco Polo «Traslochiamo a Lido, lì sembra tutto un altro mondo»
VIAREGGIO. «Ci hanno massacrato di multe: ventiseimila euro solo per la musica fatta nel locale. E poi i furti. Così non si può lavorare. Ecco perché ce ne andiamo a Lido: è qui vicino, ma sembra tutto un altro mondo».
Davide Annunziata, giovane imprenditore viareggino, dice che «per fortuna l’intrattenimento non è la mia attività principale, altrimenti sarebbero guai». Però nel settore ci crede. E così il Black&White, locale da lui gestito assieme alla sorella, chiude sì la sua avventura a Viareggio. Ma per riaprire nel giro di poche settimane a Lido. Domani è l’ultimo giorno di attività nel fondo sulla via Aurelia nord al Marco Polo: a metà maggio, ma forse anche prima, partirà l’avventura del nuovo locale sul viale Colombo, la zona della movida lidese. Giusto in tempo per la stagione estiva. «Non dico ancora per scaramanzia dove saremo - dice Annunziata - però saremo vicini ai locali storici, come Amadeus, Cosmopolitan e Pinolo».
Davide e Veronica Annunziata avevano aperto il Black&White nel 2013. Con orario da aperitivo fino al pre-discoteca (17-2). Una storia tormentata, dicono, e non perché siano mancati i clienti. «Ci hanno massacrato con controlli e multe - ripete Davide - Impedendoci di fare eventi di qualsiasi genere. Solo per via della musica la polizia municipale ci ha stangato per un totale di ventisei-ventisettemila euro. Il locale è stato chiuso due volte, in più siamo stati costretti a chiudere alle 24 per tre mesi e a stare senza musica per nove mesi. In pratica ci hanno affossato, vista l’attività specifica che facevamo per la sera».
Ma un altro problema, spiega Annunziata, è la mancanza di sicurezza. «Abbiamo subìto due furti, uno dei quali importante: tra macchinette scassinate e fondo cassa, oltre al danno vero e proprio, ci è costato diecimila euro. E poi anche noi come molti altri locali della città, penso soprattutto alla Darsena, subiamo le visite di persone moleste. Gente che non viene per divertirsi, ma per fare guai. In particolare maghrebini che arrivano dalla pineta, o che abitano in zona».
Da qui la decisione di andarsene, e ricominciare una nuova avventura a Lido. «Da viareggino ne soffro - spiega Davide Annunziata - Investire su una zona che non è la tua, geograficamente parlando, è una sconfitta. Ma là sembra un altro mondo. E così non me la sono sentita di ristrutturare il locale dove sono adesso, come avevo pensato in un primo momento. Il fatto è che Lido è più pulita e più sicura. E lì ti permettono di lavorare, a differenza di Viareggio». Gli Annunziata, per la verità, avevano pensato anche di lasciare la Versilia e andarsene a Lucca. Ma poi hanno riflettuto sulle potenzialità della frazione camaiorese. Che dopo l’ottima estate scorsa quest’anno potrebbe fare un boom senza precedenti. Inoltre il viale Colombo è diventato punto di riferimento per molti viareggini e versiliesi, «che ormai - spiega l’imprenditore - frequentano sempre meno anche zone tradizionali del divertimento come la Darsena. Il futuro del nostro settore, per come la vedo io, è da un’altra parte».
@matteotuccini
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