Sicurezza
Lavarone sulla spiaggia lite tra sindaco e opposizione
PIETRASANTA. Il lavarone su spiaggia, durante le festività pasquali, infiamma la politica cittadina. Con il sindaco Massimo Mallegni che replica a Nicola Conti, consigliere comunale del Pd, che aveva...
PIETRASANTA. Il lavarone su spiaggia, durante le festività pasquali, infiamma la politica cittadina. Con il sindaco Massimo Mallegni che replica a Nicola Conti, consigliere comunale del Pd, che aveva parlato di gravi responsabilità da parte degli amministratori, a margine della problematica. «Qualche “tentativo di politico locale” si atteggia a conoscitore della storia aministrativa di Pietrasanta. In particolare sulla vicenda lavarone - fa sapere Mallegni - la presunzione talvolta è cattiva consigliera, tale da portare sulla cattiva strada. Questo “tipo” - il riferimento è ovviamente a Conti , ndr - farebbe bene a cercare di capire come mai l'Ersu ci sta chiedendo oltre 400 mila euro di fatture non pagate del 2010. Farebbe bene a informarsi del perché siano state pagate nel maggio 2010 le fatture del lavarone 2009, da noi contestate perché ritenute oltre il valore applicabile e invece non hanno pagato fatture regolari del trimestre ottobre-dicembre 2010, relative alla normale raccolta e spazzamento. Farebbe bene a informarsi di come mai il lavarone restava per settimane sulle spiagge e non veniva tolto, non assumendosi delle reali responsabilità come fatto dal sottoscritto in una notte nel 2009».
Mallegni definisce Conti, ancora senza nominarlo, «un tipo così arrogante e presuntuoso, che dall’alto della sua “esperienza” si permette di giudicare ottimi professionisti, con odio e disprezzo ergendosi a professorino tuttologo: farebbe bene a imparare a leggere e possibilmente a capire».
Fin qui il sindaco: immediata la replica di Conti: «Davanti a una semplice constatazione, invece di dare spiegazioni e assumersi le responsabilità, da un lato si denigra il sottoscritto in modo becero e maleducato dall’altro ci si arrampica sugli specchi. La realtà è semplice: prima della Giunta Lombardi si portava tutto in discarica, sabbia e lavarone con costi enormi per la collettività e risvolti ambientali discutibili; dopo si trasporta in discarica solo una piccola quota di quanto il mare ammassa sulle spiagge. Bastava rimuovere il lavarone dalla spiaggia per Pasqua: il resto sono chiacchiere».
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