Il Tirreno

Versilia

Code infinite, tensione alle Poste

Code infinite, tensione alle Poste

Parole grosse contro un direttore. E a casa non arrivano le ricevute delle raccomandate

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VIAREGGIO. Caos e proteste contro i disservizi di Poste italiane. In diversi uffici della città si sono create code a causa della presenza di pochi impiegati agli sportelli. Code si sono registrate agli uffici dei quartieri periferici, al Varignano, Terminetto, Campo d'Aviazione, Darsena, Marco Polo, ma anche in quelli della Versilia.

In diversi uffici c'era un solo impiegato allo sportello e quindi non sono mancati in alcuni casi anche dei momenti di tensione. Con qualche direttore che è stato insultato da chi è stato costretto a dover fare delle code prima di riuscire a pagare il bollettino postale o riscuotere la pensione.

I problemi sono sempre gli stessi che si sono registrati già questa estate e in occasione delle festività, quando ci sono impiegati che sono in ferie e non ci sono sostituzioni. Ed in questi casi a rimetterci, come ormai capita purtroppo da troppo tempo sono i cittadini e nel periodo estivo anche i turisti che arrivano in Versilia. Inevitabili quindi che questa situazione provochi le code e le proteste da parte della gente. Che ogni volta che arrivano determinate scadenze si trovano costretti a dover attendere anche delle ore, quando va bene, con conseguenti perdite di tempo, prima di essere serviti. E tra i più tartassati ci sono spesso gli anziani e le categorie cosiddette deboli, che invece di essere tutelate si trovano soprattutto in determinati momenti con notevoli problemi.

«Di tutto questo però alla direzione delle Poste non interessa - dice Giorgio Lazzerini - visto che si preoccupano solo di promuovere servizi che con le Poste hanno poco a che fare, come per esempio la telefonia mobile. La situazione non è da meno anche per la consegna della posta: in certi momenti ci sono infatti problemi anche per questo, perché come nel caso degli impiegati negli uffici, anche i portalettere non vengono sostituiti, quando sono in ferie o in malattia e quindi i problemi permangono».

Alcuni quartieri, in effetti, non ricevono posta - persino le ricevute di ritorno delle raccomandate - per settimane.

Roy Lepore

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