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Versilia

Viareggio piange l’ex assessore Paolo Giusti

Roy Lepore
Paolo GIusti (al centro) durante una premiazione
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Paolo GIusti (al centro) durante una premiazione

Imprenditore ed ex presidente del Cgc, era molto conosciuto in città. Amico di Giulio Andreotti, ha fatto parte dell’amministrazione ai tempi della Dc

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VIAREGGIO. È scomparso a causa di una malattia nella casa di cura San Camillo a Vittoria Apuana, Paolo Giusti. Aveva 87 anni. Era un personaggio molto noto in città. È stato assessore in Comune, esponente della Democrazia cristiana e amico di Giulio Andreotti, che andava spesso a trovare a Roma o quando l’ex premier veniva in Versilia, ad esempio ospite al Caffè della Versiliana.

Giusti era titolare dell'agenzia viaggi Turitalia, in Passeggiata, e ha gestito sia l'hotel Royal che il Panoramic di Lido di Camaiore. Dopo Torquato Bresciani, è stato presidente del Cgc, la società organizzatrice della Coppa Carnevale, nella quale era consigliere l'attuale presidente, Alessandro Palagi.

Giusti ebbe il privilegio di portare per la prima volta in Italia, proprio al torneo viareggino, una rappresentativa di calcio cinese. All’epoca fu una notizia molto importante che polarizzò l'attenzione della stampa su Viareggio. Paolo Valenti, l'allora conduttore della trasmissione sportiva 90° Minuto, lo annunciò in diretta salutando l'amico Paolo Giusti. Anche quando non ha più ricoperto la carica di presidente del Cgc era rimasto vicino alla società. Quando il calcio italiano si fermò in seguito all'uccisione dell'ispettore Raciti, insieme a Marcello Lippi e altri esponenti del calcio italiano, con la preziosa mediazione di Andreotti, il calcio italiano ripartì proprio dal torneo di Viareggio.

Giusti fu presidente dell'allora Usl di Viareggio e fu tra coloro che contribuirono alla realizzazione del progetto dell’ospedale Versilia. Da assessore decise la chiusura alle auto del viale Capponi nella pineta di Ponente. Era iscritto a un partito, la Dc, che in quel periodo aveva autorevolezza. E il fatto di essere amico di Andreotti, che stimava Giusti, non fece che bene anche alla nostra città. Alla festa dell'Amicizia che veniva organizzata dalla Dc, Giusti riuscì a portare perfino Neil Young. Era originario di Pescia, ma come tanti personaggi, quando ebbe l'opportunità di venire a Viareggio, si innamorò di questa terra, tanto da volerci rimanere.

Di sei fratelli sono rimasti in vita Caterina e Francesco, che ha gestito per anni il ristorante Margherita, un altro personaggio noto. Lascia la moglie Emiliana e la figlia, Maria Paola. Il funerale è fissato martedì 29 alle 15,30 nella chiesa di Don Bosco al Marco Polo, quartiere dove ha vissuto per anni.

Massimo Vivoli - presidente nazionale di Confesercenti - ricorda così Giusti: «Sono stato capogruppo del Pci in consiglio comunale ai tempi in cui anche lui ricopriva cariche politiche e, pur di opposta fazione, posso dire che era una persona corretta e leale che ha lavorato sempre per il bene della città».

 

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