La manifestazione
Pd: vergogna per il lavarone sulla spiaggia
PIETRASANTA. «Una spiaggia in stato indecoroso, quella di Marina di Pietrasanta, durante il weekend pasquale. E la responsabilità è di Mallegni e Tartarini». Partito democratico all’attacco di...
PIETRASANTA. «Una spiaggia in stato indecoroso, quella di Marina di Pietrasanta, durante il weekend pasquale. E la responsabilità è di Mallegni e Tartarini». Partito democratico all’attacco di sindaco e assessore: nel mirino la presenza di quantità significative di lavarone lungo l’arenile.
«Cinque anni fa, all’indomani del proprio insediamento - scrive in una nota il consigliere comunale Nicola Conti - la Giunta Lombardi fu chiamata a coprire un buco di centinaia di migliaia di euro a favore di Ersu per lo smaltimento del lavarone, lasciato gentilmente dall’amministrazione precedente - guidata da Mallegni, ndr - nei cinque anni che seguirono, grazie in particolare all’operato dell’assessore Italo Viti, fu presa assieme ad Ersu una decisione lungimirante ed economicamente vantaggiosa per la comunità: investire in un impianto mobile di vagliatura e in uno fisso sito in via Pontenuovo per il trattamento del lavarone in modo da non movimentare e smaltire tonnellate di sabbia, con un notevole minor impatto ambientale. La nuova Giunta Mallegni niente doveva fare per migliorare il servizio se non pianificare correttamente l’inizio dell’intervento in modo da garantire per il periodo pasquale uno stato decoroso e degno per le nostre spiagge e per le attività che ci lavorano».
«Una sola cosa l’assessore Tartarini - continua Conti - doveva fare e l’ha sbagliata, pianificando la rimozione del lavarone a ridosso della Pasqua e lasciando quindi le nostre spiagge in condizioni indecenti per i giorni di Festa. Di sicuro l’immagine che molti dei nostri concittadini e turisti si ricorderanno del loro soggiorno in spiaggia per il weekend pasquale non sarà per niente delle migliori. La questione è ancor più avvilente - ribadisce Conti - e ci dà un’idea delle capacità dei nostri amministratori se si pensa che si tratta di un cantiere di circa due settimane, facilmente programmabile prima di un periodo turistico strategico come quello pasquale, quasi impossibile da sbagliare. Una cosa è certa: in questo sono riusciti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google