Sicurezza
Rissa con l’imputato del delitto Iacconi
Diciottenne coinvolto nel massacro di Halloween picchia con il casco un clown, ferito un familiare che era insieme a lui
VIAREGGIO. Sabato assolato e di vacanza, vigilia di Pasqua, ristoranti e hotel da tutto esaurito. Intorno a mezzogiorno in Darsena sfrecciano auto di polizia e carabinieri a sirene accese ed un attimo dopo arrivano anche le ambulanze. Davanti al circo, tra Palazzetto dello sport e piscina comunale, c’è parapiglia. Ma questa volta la protesta degli animalisti, è subito chiaro, non ha niente a che vedere con la vicenda. Un gruppo di donne con alcuni bambini al seguito si è presentato all’ingresso del circo “Millenium”, da poco arrivato a Viareggio, chiedendo di entrare per la visita agli animali, consentita sabato e domenica.
Il primo impatto è con la cassiera, perché la visita allo zoo è a pagamento. Ma le donne sembrano scoprirlo solo in quel momento e contestano sia le condizioni di accesso alla visita, sia la cifra di 3,50 euro. I toni si alzano e volano parole grosse. Fino a che, a bordo di uno scooter, non arrivano due giovani. E subito chiaro - così le prime ricostruzioni - che i due sono lì a sostegno delle donne. Ed in un attimo dalle parole si passa ai fatti. Con il casco - l’unico in dotazione ai due sul motorino - impugnato per colpire al volto un circense appena diciottenne, che nello spettacolo portato in scena dal “Millenium” fa il clown promettendo decisamente bene.
Gli artisti del circo reagiscono, in difesa del ragazzo. Il gruppo a sostegno delle donne non è da meno. Finisce con due in ospedale, uno per parte. E neppure al Pronto soccorso la vicenda trova fine, perché i parenti dei due giovani in cura trovano il modo di litigare, al punto che il medico di turno fa uscire il clown ed i suoi familiari da una porta diversa da quella dove si trovano i “supporter” avversari.
In mezzo c’è il gran lavoro dei carabinieri della Compagnia di Viareggio. Non un gesto o una parola di troppo, identificazione di protagonisti e testimoni uno dopo l’altro senza perde di vista il clima incandescente che si è creato intorno alla vicenda. E che finirà che richiedere un nuovo passaggio dei militari anche in ospedale. Perché chi sta giorno e notte sulle strade della città sa cosa cova sotto la cenere.
Non è solo un modo di dire. Poco dopo i fatti, infatti, al cronista arriva la testimonianza che lascia senza fiato: nella rissa scoppiata in “casa” del “Millenium” è stato coinvolto anche Matteo Della Ragione, giovanissimo viareggino che a breve si troverà davanti al giudice per l’udienza preliminare nel processo per l’aggressione a Matteo Lasurdi, 31 anni, la notte di Halloween del 2014, lungo quella via Coppino che vide morire - ucciso a colpi di casco - Manuele Iacconi, 34 anni. Anche Lasurdi fu picchiato con un casco e di questo è imputato proprio Matteo Della Ragione, accusato anche di concorso nell’omicidio di Iacconi. Ed oggi tornato a colpire. Nel novembre scorso Della Ragione è stato raggiunto da un provvedimento di sorveglianza speciale: per un anno non potrà uscire di casa la sera, non potrà partecipare a riunioni o incontri pubblici nè stare con chi abbia avuto problemi con la giustizia. A monte della decisione del Tribunale di Lucca c’è il pestaggio compiuto ai danni di un giovanissimo barista a Torre del Lago.
«Siamo stati aggrediti in casa nostra», dicono i gestori del circo esasperati della cattiva accoglienza che hanno ricevuto a Viareggio, comprensiva di manifesti imbrattati e proteste degli animalisti. «Poteva succedere qualcosa di ben più grave», reagisce invece il gruppo di donne dalla cui discussione all’ingresso è scaturita poi la rissa.
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