Lutto
Giustizia per Manù il verdetto si avvicina
A breve l’udienza preliminare a carico di Matteo Della Ragione Il 4 maggio incidente probatorio decisivo per l’appello dell’unica condanna
VIAREGGIO. È una vicenda, quella dell’omicidio Iacconi, che dal punto di vista giudiziario lascia l’amaro in bocca. E non solo ai familiari e agli amici di Manuele, ucciso sulla strada in una notte di festa come è ormai quella di Halloween. Il giovanissimo accusato di aver tolto la vita a Iacconi è stato condannato a 12 anni e quattro mesi in primo grado, pena che sta scontando in una comunità di recupero, ed oggi attende l’appello, rinviato all’8 giugno. In mezzo ci sarà - fissato per il 4 maggio - l’incidente probatorio. Perché il minorenne, negli ultimi interrogatori - come si legge anche nella sentenza del Gup del Tribunale dei minori di Firenze - ha chiamato in causa anche i due già maggiorenni all’epoca dei fatti, Alessio Fialdini e Federico Bianchi.
Per Matteo Della Ragione, anche lui minorenne la notte dell’aggressione a Iacconi e all’amico Matteo Lasurdi, rimasto gravemente ferito, i legali - Riccardo Carloni per la famiglia Iacconi, costituita parte civile e Giorgio Nicoletti per l’imputato - sono in attesa di ricevere la notifica di fissazione dell’udienza preliminare. Che dovrebbe, dunque, tenersi a breve.
Intanto, però, novità importanti sono attese dalle analisi sul Dna presente sui caschi sequestrati. Analisi eseguite dai Ris di Roma. Le carte saranno scoperte già in sede di incidente probatorio di inizio maggio, e davvero questo potrebbe essere il momento della svolta. Anche considerando quanto scrive il Gup del Tribunale dei minori nella sentenza a carico di chi ha ucciso Manuele Iacconi: «Della credibilità dell’imputato è lecito dubitare».
Insomma, non è finita. E chissà quando si potrà mettere alla assurda, quanto crudele, vicenda dell’omicidio di un giovane di soli 34 la anni la parola “fine” vicino a quella “verità”. Una vicenda nel corso della quale un caso passa di mano - così si legge nella sentenza - da un ragazzo all’altro, accompagnato dalla farse “finiscilo tu”. Ma anche un’aggressione di strada che vede i testimoni così ricostruire il ruolo di Matteo Della Ragione, mentre colpisce Matteo Lasurdi: «da uno scooter che mi precedeva con a bordo due persone, quello che stava seduto dietro, scendeva, si toglieva il casco e si avvicinava ad un gruppo di persone che si trovavano nei pressi del marciapiede Poi senza alcun apparente motivo con il casco che aveva in mano colpiva alla testa da tergo un uomo. Quello colpito cadeva a terra e, nonostante ciò, l'altro continuava colpirlo sempre con il casco mentre era terra...».
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