Toscana
Era il deposito della droga che riforniva Viareggio
Operazione dei carabinieri di Empoli: scoperto vicino Fucecchio uno dei terminal dove erano nascosti gli stupefacenti destinati alla Versilia. Sei giovani arrestati
FUCECCHIO. Una parte della droga doveva finire a Viareggio, agli spacciatori della pineta di Ponente, per poi rifornire il mercato della zona. Non è un caso che uno dei giovani arrestati dai carabinieri di Empoli, il 23enne Nassri Zitouni, abitasse a Viareggio. O che un altro presunto pusher, trovato dai militari versiliesi lo scorso weekend vicino alla Pineta con 53 grammi di cocaina, arrivasse dalla provincia di Firenze.
La droga rinvenuta nei boschi delle Cerbaie, vicino a Fucecchio, riusciva a rifornire larga parte della Toscana, da Grosseto a Viareggio. Un deposito che conteneva 24 chili di hashish confezionati altrettanti panetti. A tenere in piedi il traffico era il neo 18enne Rayan Rami, marocchino e domiciliato a San Pierino, nel comune di Fucecchio. Con lui l’altro capo dello spaccio era Mohamed Karime, 20 anni. I due sono stati arrestati.
Ma nel bosco i carabinieri hanno scoperto anche un altro traffico, quello di cocaina, gestito da un gruppo collegato ai due malavitosi. I militari hanno infatti arrestato altri quattro giovani marocchini che avevano cento grammi di polvere bianca in dosi pronte per essere spacciate. I loro nomi sono Rachid Abdullah, 24 anni, Salah Jarmouni, 27 anni, Hicham Moussaid, 23 anni (tutti e tre domiciliati a Orentano, nel Pisano) e Nassri Zitouni, 23 anni, di Viareggio, quest’ultimo trovato in un’abitazione sempre Orentano. I quattro erano senza documenti, ma con tanti alias e precedenti. Oltre alla droga sono stati sequestrati 3.000 euro.
Gli stupefacenti avrebbero fruttato sul mercato 120.000 euro, con un guadagno per Rami e Karime di oltre 50.000 euro. I panetti erano nascosti nel bosco, ma all’ultimo momento i due capi dello spaccio hanno trasferito la droga altrove. A quel punto i carabinieri hanno fatto irruzione nella loro abitazione a San Pierino, trovando la chiave di un’auto, che non era nelle vicinanze. Allora hanno iniziato a fare i percorsi su cui i due si erano spostati negli ultimi giorni. E a Bientina una macchina si è aperta. Lo stupefacente era nel portabagagli di una Peugeot. Contemporaneamente i militari hanno fatto irruzione in una casa a Orentano, dove c’erano gli altri quattro spacciatori, Moussaid e Zitouni, quelli che organizzavano il traffico, e Abdullah e Jarmouni, con il ruolo di spacciatori nel bosco. Nella casa sono state poi trovate cinquanta dosi di cocaina, strumenti per confezionare le sostanze e decine di cellulari.
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