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protesta al distretto di torre del lago

Incinta al nono mese, fa la coda «Nessuna corsia preferenziale»

Incinta al nono mese, fa la coda «Nessuna corsia preferenziale»

TORRE DEL LAGO. In fila al nono mese di gravidanza al distretto Asl. Ma nessuno le cede il posto. E, soprattutto, non è prevista una fila specifica per chi è in stato interessante o ha gravi problemi...

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TORRE DEL LAGO. In fila al nono mese di gravidanza al distretto Asl. Ma nessuno le cede il posto. E, soprattutto, non è prevista una fila specifica per chi è in stato interessante o ha gravi problemi di salute. È il racconto - pacato, ma deciso - di Martina Benedetti. Che ha scritto una lettera al Tirreno. Spiegando che la civiltà talvolta è anche una questione di piccoli gesti. E di piccoli diritti. In questo caso negati.

«Vorrei far presente - scrive Martina - che per quanto riguarda il distretto di Torre del Lago Puccini non esiste nessun cartello o fila separata che dia diritto alle donne incinte o a chi ha gravi problemi di salute ad avere la precedenza rispetto agli altri utenti in fila. Non pretendo privilegi. Ho sempre fatto la fila, anche quando avevo forti nausee all’inizio o la sala era piena di gente raffreddata, con il rischio di prendermi qualcosa e non poter poi prendere medicinali. Ma più va avanti la gravidanza e più è dura stare in piedi. Nessuno mi ha mai ceduto il posto, tante volte nemmeno quello a sedere. E immagino quanto sia dura per chi ha gravi problemi di salute. Trovo sia ingiusto che sia lasciato tutto a un gesto di cortesia e civiltà di qualche raro utente, e che l’Asl non si faccia carico di queste cose».

«Ho fatto analisi a Pisa - prosegue la lettera - e li è prevista una corsia riservata per le gravidanze e le patologie serie: non si fa praticamente fila, solo che poi si deve ritornare a ritirare i risultati delle analisi che ancora non sono spediti via email come in altre Asl della Toscana (vedi Empoli). Dovrebbe essere scontato visto che file riservate sono ormai ovunque, anche al supermercato. So che in altri distretti è possibile, ma io voglio poter andare a fare le analisi vicino casa. L’ho fatto presente al personale del distretto ma non è servito. Quando sarà possibile fare un gesto di civiltà e prevedere queste cose? Quando anche noi in Versilia potremo vedere i risultati delle analisi via email o per posta a casa senza dover rifare la fila a orari peraltro non pratici perché nel mezzo della giornata lavorativa? Piccoli gesti che non costano niente in apparenza ma che contribuiscono a rendere più facile la vita delle persone. So che ci sono cose più importanti e gravi a cui pensare in questo momento, ma non avere un minimo di empatia e attenzione di fronte alle difficoltà del prossimo anche quando costerebbe poco è triste e desolante. Comunque - conclude - queste cose le ho scritte anche all’Asl».

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