La protesta
Forte dei Marmi, magnate russo pronto a rifare l'hotel Nettuno
Oleg Tinkov vorrebbe comprare anche un bagno. Ma il contratto da otto milioni di euro non è stato ancora firmato
FORTE. Il contratto non è stato ancora firmato, ma le indiscrezioni che “Il Tirreno” aveva rilanciato fin dal dicembre scorso si stanno concretizzando.
E così l’ex hotel Nettuno, croce dell’amministrazione Buratti che più volte è dovuta intervenire con la proprietà attuale per evitare rischi e problemi ai passanti e per il decoro dell’edificio, potrebbero svanire nel volgere di un paio d’anni. Giusto il tempo perché progettisti e tecnici realizzino un nuovo albergo a cinque stelle nel cuore del centro del Forte, a due passi dal fortino e dal pontile e pure da piazza Marconi, e le commissioni deputate diano i permessi a costruire necessari.
A volersi aggiudicare l’ex albergo per una cifra vicina agli otto milioni di euro è un famoso “fortemarmino” di natali russi, Oleg Tinkov, 49 anni, da anni residente in città e con interessi sportivi e industriali un po’ ovunque (birra prima, poi nelle vendite via internet e nel credito) e da dieci anni anche nel ciclismo come appassionato (pedala spesso al Forte con i suoi campioni), e soprattutto come patron di uno dei team professionistici più noti, la Tinkoff Sport che ha nelle sue fila Contador e il campione del mondo Peter Sagan.
Tanto per dire, la recente crono della Tirreno Adriatico è entrata nell’abitato di Vittoria Apuana proprio per omaggiare questo suo grande appassionato. «Ho incontrato Tinkov – spiega il sindaco Buratti – che mi ha illustrato brevemente le sue idee, e gli ho detto senza mezzi termini che l’amministrazione comunale, per quanto in suo potere, agevolerà l’iter di approvazione e di realizzazione del nuovo albergo perché, come sanno tutti, la situazione attuale e degli ultimi anni ci ha dato parecchi grattacapi e preoccupazioni».
Tinkov intende realizzarvi un albergo di lusso con poche camere e quindi per offrire un servizio di accoglienza di primissimo ordine: del resto la struttura e la collocazione urbanistica si prestano proprio a farne un piccolo ma prezioso gioiello dell’accoglienza cittadina, che potrebbe completare la cornice dei 5 stelle lusso esistenti o in procinto di realizzazione.
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Come si ricorderà fin dall’autunno del 2014 l’amministrazione Buratti, era corsa ai ripari proprio per cercare di far rimuovere questa bruttura in quello che è in via Matteotti, un angolo dei più importanti del centro cittadino, e aveva previsto una scheda della variante al regolamento urbanistico che permetteva di risolvere la destinazione alberghiera da sempre esistente con la perequazione: così sarebbero stati realizzabili ai piani superiori quattro maxi appartamenti e alla municipalità sarebbe andato il 25% degli spazi, pari al pianterreno.
Un progetto che all’epoca era stato concordato con i proprietari che tuttavia da allora non hanno mai avviato l’iter per la sua realizzazione, probabilmente perché l’operazione non sarebbe risultata soddisfacente sul piano dei costi e dei ricavi.
Nessun problema e nessuna perequazione invece se l’ex Nettuno o come si chiamerà in futuro riprenderà, come appare ormai acclarato, la strada dell’ospitalità alberghiera. E le sorprese potrebbero non finire così: infatti va anche detto che nei mesi scorsi erano stati contattati anche degli stabilimenti balneari della zona per chiedere se c’era o meno la possibilità di una cessione, in vista di abbinare le strutture in spiaggia all’albergo, che si affaccia fronte-mare anche sulla pinetina del viale litoraneo, in modo da offrire così un servizio completo ed esclusivo ai nuovi paperoni russi che arriveranno in centro al Forte.
(p.l.)
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