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Disabile dimessa all’insaputa del marito «Chiamato all’interfono, comunque ci scusi»
«Abbiamo chiamato più volte anche all’interfono in sala d’attesa, per sapere se c’erano parenti della donna. Senza avere risposta. A quel punto abbiamo attivato il trasporto a domicilio con l’ambulanz...
«Abbiamo chiamato più volte anche all’interfono in sala d’attesa, per sapere se c’erano parenti della donna. Senza avere risposta. A quel punto abbiamo attivato il trasporto a domicilio con l’ambulanza ordinaria, con una telefonata fatta dall’infermiere in mia presenza».
A difendersi è il medico del pronto soccorso del “Versilia” che ha dimesso la donna disabile di 73 anni nella notte tra lunedì e martedì scorsi. Con il marito, Francesco Angeli, che si è arrabbiato perché lui non era stato informato.
A ricostruire l’accaduto è lo stesso medico, che spiega di avere fatto il possibile per contattare i familiari della donna (che era arrivata al pronto soccorso con un sospetto infarto, sospetto per fortuna fugato). Anche chiamando all’interfono che collega l’interno con la sala d’attesa. Poi il trasferimento a domicilio con telefonata a casa della donna. In ogni caso, spiega il medico, «mi dispiace per il disguido e il disagio arrecato».
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