Il Tirreno

Versilia

Caos al Palio dei rioni «Ci rubano gli atleti? Allora rinunciamo»

di Alessandro Bracci
Caos al Palio dei rioni «Ci rubano gli atleti? Allora rinunciamo»

Porta Nuova: troppi “scippi”, ci uniremo al Centro storico Ma il Comitato non la prende bene: siamo sconcertati

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CAMAIORE. Porta Nuova si ritira dal Palio dei Rioni di Camaiore. La storica contrada, vincitrice del “cencio” in ben quattro edizioni (peraltro consecutive, dal 1988 al 1991), non prenderà parte all’edizione 2016 della manifestazione camaiorese come confermato nelle ultime ore dal Comitato Palio. Il motivo? Lo scarso numero di atleti reperiti in vista della prossima rassegna. La contrada comunque non sparirà: nel suo futuro c’è la fusione con il Rione Centro Storico.

Con la rinuncia di Porta Nuova scende a quindici il numero dei rioni del Palio camaiorese. Un atto quello dei biancorossi perlopiù formale: il patto con il Centro Storico infatti (anch’esso con un parco atleti ridotto all'osso) sarà già di fatto in essere dal Palio della prossima estate. E verrà poi ufficialmente ratificato a partire dall'edizione 2017 con la creazione di un nuovo rione con differente denominazione.

Il ritiro non poteva non lasciare inevitabili strascichi polemici, soprattutto per le tempistiche, essendo arrivato a poche settimane dalla sottoscrizione dei calendari delle gare. Oltretutto Porta Nuova, come raccontato dal presidente del Comitato Palio Carlo Rosi, aveva già assicurato la sua presenza, rimandando al prossimo anno eventuali manovre: «È una notizia abbastanza sconcertante - dice Rosi - che crea notevole dispiacere. Qualche voce girava già dal dicembre scorso, ma proprio in quel caso fummo rassicurati sul fatto che il ritiro e la possibile fusione sarebbero avvenuti contestualmente al Palio 2017». Così infatti pareva essere almeno in un primo tempo, tant'è vero che i due rioni si erano iscritti singolarmente al Palio 2016 entro i tempi previsti: «Al 31 dicembre scorso - prosegue il presidente Rosi - Centro Storico e Porta Nuova avevano presentato regolare documentazione per partecipare ognuno per conto suo. Poi il rione Porta Nuova ci ha inaspettatamente comunicato l’intenzione di ritirarsi in quanto privo di un numero congruo di atleti. Ciò ha scombinato non poco i nostri piani». A quel punto, pur di non privare il Palio di un rione storico come Porta Nuova, non si sarebbe potuto accelerare il processo di fusione tra le due realtà? La risposta è negativa: secondo quanto previsto dal regolamento della manifestazione infatti non è possibile cambiare nome alla contrada dopo aver presentato domanda di partecipazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Paletto che ha spinto il rione biancorosso a dover mettere da parte nome e storia, portando i suoi pochi atleti a gareggiare sotto il gonfalone del Centro Storico.

Porta Nuova si fa quindi da parte, ma non scomparirà. Parola di Carlo Carelli, presidente del rione: «Non spariremo - dice - ma confluiremo nel Centro Storico, unica soluzione per partecipare anche nel 2016. Nel 2017 poi, dato che il regolamento non ci ha permesso di farlo già quest’anno, uniremo le forze per creare ufficialmente una nuova realtà». Un patto che di fatto è utile a mantenere in vita entrambi i rioni, in carenza di atleti da poter impiegare nelle numerose prove previste. Colpa, secondo Carelli, del selvaggio “Paliomercato” messo in moto dai rioni più prestigiosi e competitivi, sempre a caccia di nuovi talenti da portare sotto i propri vessilli, soprattutto per ciò che riguarda il tiro alla fune: «Capita sempre più spesso - racconta il presidente di Porta Nuova- che gli atleti migliori passino alle contrade più attrezzate e ambiziose. È una cosa che penalizza non solo noi e che vorrei fosse rivista in termini di regolamento. Si dovrebbe poter gareggiare per un solo rione, in modo da poter equilibrare, per quanto possibile, le forze».

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