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Pieraccini e De Stefano: se ne parli in consiglio

Pieraccini e De Stefano: se ne parli in consiglio

A breve la Regione fisserà la Conferenza dei servizi nell’iter di Valutazione di impatto ambientale

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VIAREGGIO. «Mi chiedo se nell’iter che porterà alla realizzazione dell’impianto di codigestione anche il consiglio comunale non possa dotarsi di strumenti per dare un proprio parere...», è il quesito posto dal consigliere comunale Riccardo Pieraccini, per la lista “Viareggio tornerà bellissima” che esprime il vice sindaco Rossella Martina. Un’esigenza posta anche dal consigliere di Viareggio Democratica, Giuseppe De Stefano, nel corso della commissione ambiente convocata dalla presidente Gloria Puccetti nella sede di Sea. E se Puccetti, forte dell’esperienza fatta come assessore, ha portato alla luce la brusca frenata che il progetto rischia di subire a causa del crac della Patrimonio, il consigliere di Forza Italia, Alessandro Santini, ha ottenuto risposta ad una domanda fondamentale: a che punto è la procedura di Valutazione di impatto ambientale avviata dalla Regione. «Sono appena scaduti i termini fissati, per tutti gli Enti coinvolti, al fine della presentazione di richieste di chiarimenti o altro», ha risposto l’ingegnere di Sea, Caterina Susini. Gli Enti sono Arpat, Asl, Autorità di bacino, Parco, Provincia, Consorzio di bonifica, Gaia. «Adesso dovrebbe essere convocata una Conferenza dei servizi - spiega ancora Susini - per eventuali nostri chiarimenti che siano stati richiesti». Chiarimenti e/o integrazione di documentazione, come sempre avviene in questi casi. Se, invece, è tutto chiaro «la procedura si chiude in trenta giorni».

In realtà più di qualcosa da chiedere c’è, considerando che lo stesso progetto presentato da Sea Risorse (presidente Alice Lepore) mette in evidenza come si vada a realizzare il codigestore su una struttura decisamente “anziana”. «La configurazione e dotazione impiantistica attuale della linea fanghi, a parte opere minori fatte nel tempo, risale al 2000-2001», si legge nel progetto presentato alla Regione: «Da allora le principali strutture della linea non sono state sottoposte a manutenzione straordinaria». E ieri pomeriggio l’ingegnere Susini ha spiegato che sarà necessaria «la sistemazione dei cementi, per le fessurazioni e l’adeguamento delle tubazioni» e che «la linea fanghi è in condizioni così devastate che comunque ci sarebbe da spendere due milioni...». Dei cinque previsti da Sea Risorse. (d.f.)

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