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Gli operatori turistici: Carnevale da rilanciare

Gli operatori turistici: Carnevale da rilanciare

VIAREGGIO. Date meno scombinate e più promozione della manifestazione. Confcommercio e Confesercenti dicono la loro sul Carnevale appena concluso. Guardando al futuro della manifestazione. E - ai...

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VIAREGGIO. Date meno scombinate e più promozione della manifestazione. Confcommercio e Confesercenti dicono la loro sul Carnevale appena concluso. Guardando al futuro della manifestazione. E - ai nuovi vertici della Fondazione che presto il sindaco nominerà - chiedono di essere maggiormente coinvolte in fase di impostazione del lavoro. Anche se non viene specificato se da parte delle categorie c’è una disponibilità a dare un contributo concreto ad una manifestazione che vede commercianti, ristoratori e albergatori fra i primi beneficiari in termini di ritorno economico.

«Un Carnevale come quello di quest'anno - scrivono congiuntamente Confcommercio e Confesercenti per bocca dei rispettivi direttori Rodolfo Pasquini e Marco Sbrana - ha poco senso, è necessario aggiornare una formula che così com'è non sfrutta le enormi potenzialità della manifestazione e della città che la ospita. Occorre ridefinire inoltre i ruoli e le prerogative delle categorie economiche all'interno della Fondazione che, nonostante il buon lavoro del commissario Pozzoli, sono state coinvolte solo in sede di ratifica di decisione già assunte».

Secondo le due associazioni bisognerà lavorare maggiormente sul fronte della promozione e sulle ricadute concrete sull'economia locale. «Il Carnevale è il simbolo di Viareggio e dobbiamo fare di tutto per tutelarlo e promuoverlo nel migliore dei modi. Attualmente invece funziona poco non tanto da un punto vista dello spettacolo, quanto da quello turistico e di ritorno di immagine per una città che ne ha immenso bisogno. Quest'anno abbiamo assistito ad un bilancio molto negativo a causa sì di un tempo inclemente ma anche di uno scombinamento di date e di alcuni esperimenti errati che hanno evidenziato tutte le lacune della formula attuale».

«Dobbiamo dare più attenzione alle ricadute economiche che la manifestazione non può non avere sull'economia della città. A nostro parere la manifestazione è troppo proiettata sulla sua esistenza in vita con un coinvolgimento troppo modesto e limitato delle aziende del territorio».

Poi le conclusioni. «Non è pensabile - scrivono ancora Confcommercio e Confesercenti - che l'intera manifestazione sia in balia del meteo. Per più di un mese la città è stata in ostaggio di un evento che invece ha bisogno di punti fermi e programmazione. E' pertanto opportuno studiare una formula diversa, magari più compressa temporalmente e densa anche di eventi collaterali in tutta la città per l'intero periodo interessato. Bisogna lavorare per riempire il palinsesto delle manifestazioni collaterali ai corsi mascherati per incentivare i flussi turistici. Anche la definizione di azioni promozionali operate in collaborazione con le aziende del territorio possono essere poste in essere e veicolate adeguatamente ed efficacemente solo se progettate in tempi utili».

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