Sicurezza
Sparisce la strada dedicata a re Vittorio Ma c’è chi mugugna
Per evitare doppioni, a Lido nasce via Margherita Hack: problemi per le attività e per i documenti di chi ci abita
CAMAIORE. Vittorio Emanuele II abdica in favore di Margherita Hack, ma il popolo mugugna. Non si tratta di un delirio frutto dai primi caldi primaverili, bensì di una variazione nella denominazione delle strade di Lido che ha portato con sé qualche inevitabile disagio. La via intitolata al re d’Italia, ideale prolungamento verso monte del pontile, ha acquisito da qualche settimana il nome dell'astrofisica fiorentina: un curioso avvicendamento, atteso da tempo, che non ha mancato però di creare impacci, soprattutto a chi sul tratto abita o gestisce attività commerciali. La variazione del toponimo ha destato preoccupazioni ai residenti. Il timore di molti era che il cambio presupponesse costi per la modifica di carte d'identità, patenti e documenti attualmente in corso di validità. Preoccupazioni che si sono rivelate infondate. «Non sarà necessario fare nuovi documenti - si chiarisce da Palazzo Civico - le carte d'identità infatti rimarranno valide fino a scadenza, mentre per le patenti verranno prossimamente consegnati dei moduli da compilare e riconsegnare all'Ufficio Anagrafe, il quale si occuperà di girarli personalmente alla motorizzazione. L'unica spesa per i cittadini - si specifica - consisterà nella targa con la nuova numerazione»
Disagi più evidenti per le attività commerciali. E' il caso di Marco Trogi e del suo ristorante Il Pellicano del Trogi.
«Il cambio di nome - afferma il ristoratore - qualche problemino ce l'ha dato, soprattutto per l'attività di promozione e le documentazioni da dover modificare».
Gli intoppi più gravosi riguardano l'accoglienza della clientela che proviene da fuori Lido: la fresca ridenominazione infatti fa sì che i navigatori satellitari non riescano ad individuare il locale. «Non più tardi di sabato - racconta Trogi - ho dovuto guidare un cliente via telefono, il quale, bloccato in via del Fortino, non sapeva come arrivare».
Il cambio di toponimo stradale è dovuto ad una ragione ben precisa. In ottemperanza ad un decreto del Presidente della Repubblica, risalente al 1990, è stato necessario sostituire il nome della strada. Il decreto esorta i i Comuni ad eliminare dal proprio territorio i toponimi doppioni. A Camaiore insistevano (tra le altre) ben due vie Vittorio Emanuele, di cui una nel capoluogo. Quest'ultima, più antica, è stata considerata maggiormente rilevante dal punto di vista storico e ha conservato il nome. Da lì la necessità di un nuovo battesimo per il tratto lidese, così come accaduto con via Roma Capitale. Battute a parte, va detto che Margherita Hack è solo l'ultimo nome di donna che il Comune di Camaiore ha trasformato in un toponimo. Tante le strade dedicate a personaggi femminili degni di nota (da Grazia Deledda a Lina Cavalieri, fino ad Irene Tomeoni), ma anche piazze (Marta Abba e Ilaria Alpi) e addirittura rotatorie (Ella Fitzgerald). Nelle intenzioni dell'Amministrazione c'è la volontà di non interrompere il processo di riequilibrio tutto al femminile.
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