Attenzione
Seravezza attende la solenne Triennale
Tutto pronto per una tradizione, quella della processione di Gesù Morto, che risale al 1600
SERAVEZZA. Dopo mesi di preparativi, a Seravezza tutto è pronto per la ricorrenza triennale del "Gesù Morto".
Si tratta della tradizionale processione del Venerdì Santo, che ha origini radicate nel Seicento e accoglie ogni volta migliaia tra fedeli e persone semplicemente interessate ad ammirare il suggestivo scenario di luci.
Ovvero quasi 100 mila lumini a cera disposti in ogni angolo del centro storico di Seravezza, sulle facciate e sulle finestre, e lungo il corso del fiume Serra. Tutto attorno, nell'oscurità delle colline che fanno da cornice al capoluogo, è possibile vedere in alcuni punti le croci illuminate e in particolar modo la Via Crucis sul Monte Costa.
La processione partirà dalla chiesa della SS Annunziata della Misercordia (via Buonarroti) dopodomani 25 marzo alle 21. Percorrerà le strade del paese e saranno fatte le tre classiche soste per la preghiera: in piazza San Giovanni a Riomagno, piazza Carducci e piazza Roosevelt (con il consueto saluto agli anziani ospiti del Pio Istituto Campana).
La processione terminerà verso le 23 nella piazzetta della Misericordia.
«Quest'anno la Ricorrenza della Triennale del Gesù Morto ha un valore ancor più speciale perché coincide con l'anno del "Giubileo della Misericordia" indetto dal Papa Francesco - spiega il presidente della Misericordia, Pier Giorgio Salvatori – il lavoro di preparazione è stato tantissimo, e anche quest'anno hanno contribuito alla realizzazione di questa importante manifestazione i cittadini di Seravezza, che da sempre sentono un forte attaccamento a questa tradizione e ai quali va il riconoscimento della Misericordia.
Ringraziamenti anticipati anche all'Amministrazione comunale che ci ha sostenuto concretamente nelle attività preparatorie e all'operoso comitato organizzativo che ogni tre anni si riunisce».
Ogni cosa è fatta all'insegna della tradizione e con il massimo coinvolgimento della comunità che si riunisce attorno alla Misericordia di Seravezza per garantire il proprio aiuto: dall'utilizzo dei lumini a cera e delle "biancherie" (i supporti in legno bianco su cui vengono fissati), alla determinazione del percorso lungo le strade del paese e la disposizione dei vari elementi della processione (tra cui i "pueri" vestiti di bianco e recanti i simboli della passione, i confratelli della Misericordia con la cappa nera, il clero etc.); dal trasposto del "Simulacro" del Seicento, all'intonazione degli Inni Sacri (tra cui il celebre "Stabat Mater" di Iacopone da Todi, i canti tradizionali "Correte o popoli" e "Or tu taci", le Marce funebri di Chopin e Petrella, suonate dalla Filarmonica di Riomagno).
«Quella del "Gesù Morto" - aggiunge il sindaco Ettore Neri - è una tradizione risalente al passato e molto radicata del nostro capoluogo. La processione richiama per il Venerdì Santo migliaia di persone e rappresenta senza dubbio un momento di grande importanza per Seravezza. Come negli ultimi anni, l'Amministrazione comunale ha dato il proprio convinto sostegno per la migliore riuscita dell'iniziativa». Per garantire ai fedeli un agevole accesso a Seravezza, evitando i disagi del traffico, è garantito un servizio navetta continua dalle 18, con partenza dal parcheggio dell'area Terminal Stazione FS Querceta, fermata a Ripa (via De Gasperi, davanti alla "BCC") e arrivo a Seravezza in via Ceragiola.
È garantito anche il servizio per il rientro alla fine della Processione. Lungo il percorso della processione la Polizia Municipale ha disposto con ordinanza il divieto di sosta a partire dalle 18,30 di venerdì, quindi ai residenti del centro è consigliato parcheggiare la propria auto nell'Area Medicea.
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