La manifestazione
Due mostre doc per celebrare Bellocchio e Monicelli
Alla Gamc installazione di Chiara Rapaccini, a Villa Argentina i dipinti e i disegni del maestro piacentino
VIAREGGIO. Torna il Lucca Film Festival e Europa Cinema e tornano le mostre che ormai da anni lo accompagnano, rendendo omaggio, non solo attraverso le proiezioni, ai grandi registi internazionali ospiti della manifestazione. Dopo quelle di Peter Greenaway, David Lynch e lo scorso anno David Cronenberg, quest’anno saranno ben quattro le mostre in programma, tutte in anteprima italiana. George Romero, Mario Monicelli, Marco Bellocchio e i Mondo Movie di Gualtiero Jacopetti saranno i protagonisti che approderanno quest'anno, oltre che a Lucca e Viareggio, anche nella città di Barga, nella Media Valle del Serchio. A Viareggio quelle dedicate a Bellocchio e Monicelli.
Monicelli alla Gamc. Alla Galleria d'arte moderna e contemporanea si tiene “Mario: Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci per Monicelli”, un'istallazione dell'artista Chiara Rapaccini con il fotografo Andrea Vierucci (dal 2 aprile al 16 maggio). Per questo progetto, Chiara Rapaccini, in arte Rap, compagna di una vita di Monicelli, si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato, scattate dai più grandi fotografi di scena tra gli anni '60 e '90 sui set di molti dei capolavori del regista. Queste foto erano state gettate via, insieme ad altri documenti preziosi, dallo stesso Monicelli, come “documenti del passato senza nessun valore”. Chiara le ha recuperate e negli anni le ha catalogate, ordinate e archiviate, lasciandosi ispirare dai forti contrasti del bianco e nero della pellicola, dalla loro straordinaria forza espressiva (sono immagini di Secchiaroli, Strizzi, Doisneau), dai ritratti dei grandi attori della commedia cinematografica italiana.
Bellocchio a Villa Argentina. Viareggio omaggia Bellocchio con una serie inedita di dipinti e disegni realizzati dal maestro (dal 2 aprile all’1 maggio a Villa Argentina): “Marco Bellocchio, la pittura dietro l’obiettivo”, raccoglie, a cura di Alessandro Romanini, oltre cento opere del maestro. Il primo nucleo è composto da 12 dipinti realizzati in età giovanile, fra i 20 e i 23 anni, quando il suo sguardo iniziava e concepire il mondo in termini cinematografici, ma la mano si esprimeva ancora con il pennello. Sono dipinti realizzati mentre si diffondeva a livello internazionale la Pop Art, che sarebbe stata consacrata definitivamente nel 1964 alla Biennale di Venezia. A questo nucleo si aggiungono circa 100 opere su carta, nate durante la realizzazione dei suoi film, a partire dal primo "I pugni in tasca", nel 1966, sino al pluripremiato "Sangue del mio sangue", del 2015: disegni e bozzetti, ma anche vere e proprie opere, complete dal punto di vista espressivo, una sorta di “pre-visualizzazione” filmica dei personaggi e dei loro tic comportamentali, del loro profilo psicologico, ma anche dei costumi e degli ambienti, delle scenografie e delle condizioni illuminotecniche, atmosferiche e cromatiche.
L’omaggio al maestro. A Marco Bellocchio, maestro del cinema italiano, sarà dedicato un omaggio che comprenderà la proiezione delle sue pellicole più note, la consegna del premio alla carriera e una giornata di studi su cinema e opera proprio al "Gran Teatro Giacomo Puccini" di Torre del Lago sabato 9 e domenica 10 aprile. Bellocchio sarà presente alle due giornate a lui dedicate: sabato mattina al cinema Centrale incontrerà il pubblico dopo la proiezione di “Vincere”, sabato pomeriggio interverrà al dibattito sul tema “Cinema teatro e opera lirica”, sabato sera al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago ritirerà il premio alla carriera e presenterà al pubblico il suo “Addio al passato”, domenica 10 saluterà il pubblico di Viareggio dopo la proiezione di “Sangue del mio sangue”.
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