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Addio a Roberto Ratti, vigile e provveditore alla Misericordia

Addio a Roberto Ratti, vigile e provveditore alla Misericordia

Da 40 anni lavorava alla Polizia municipale di Camaiore ma era stato profondamente impegnato nel volontariato. Il ricordo del comandante Palmerini, che era anche suo amico d’infanzia

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CAMAIORE. Aveva solo 66 anni Roberto Ratti. conosciutissimo vigile urbano. È scomparso ieri mattina dopo una lunga malattia. Ratti era uno degli agenti professionalmente tra i più anziani del Comando della polizia municipale di Camaiore.

Aveva iniziato nel 1973 e fino al 75 era stato assunto come stagionale, poi finalmente dal giugno 1976 era diventato di ruolo. Insomma da oltre 40 anni lavorava al comando della polizia municipale. E prima aveva svolto il servizio militare nell'Arma dei Carabinieri.

Il comandante Carlo Palmerini e il vice, Claudio Barsuglia lo ricordano come «un agente con la "A" maiuscola, riservato, dedito allo scrupoloso e professionale espletamento delle varie mansioni, che negli anni gli sono state assegnate. Per diversi periodi ha svolto servizio nella viabilità effettuando servizio anche in moto, poi negli ultimi anni, vista la sua pluriennale esperienza, era stato destinato al delicato servizio delle informazioni e delle residenze. E' stato oltre che un amico d'infanzia - ha ricordato Palmerini - un modello di agente capace di affrontare variegate situazioni, ma soprattutto, e lo voglio sottolineare, ha sempre svolto il suo lavoro con estrema professionalità: un esempio da seguire».

Un ricordo anche da Nilo Ratti, che non ha nessun legame di parentela. «Sul lavoro era un collega meticoloso: ci ha lasciato un'altra persona conosciuta ed apprezzata a Camaiore».

Roberto Ratti ha dedicato alcuni anni della sua vita anche al volontariato alla Misericordia di Camaiore, dove ha ricoperto anche la carica di Provveditore. Ed è riuscito compatibilmente con la sua professione a svolgere con scrupolo e dedizione anche questa attività nel periodo in cui la Misericordia gestiva lTeleNuovi Orizzonti. Momenti difficili in cui ha dovuto convivere con le difficoltà dell'ente».

Roberto Ratti lascia la moglie Gabriella ed i figli Matteo, Lorenzo e Roberta, che l'hanno assistito fino all'ultimo nei momenti in cui si è sentito male.

Il figlio Matteo si occupa dell'impresa funebre per conto della Misericordia e in qualche modo quindi anche lui è stato coinvolto nel mondo del volontariato gestendo poi quest'altra attività vicino alla Confraternita.

A Camaiore appresa la notizia della scomparsa di Ratti stati diversi coloro che hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia, anche attraverso facebook. «Roberto è stata persona sempre sensata, disponibile e di grandi valori morali, al sevizio degli umili e dei sofferenti». Il funerale alle 15 nella chiesa della Collegiata.

roy lepore

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