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Del Dotto: ci lavoriamo ma i subaffitti devono finire

Del Dotto: ci lavoriamo ma i subaffitti devono finire

CAMAIORE. «La questione dei venditori ambulanti e della messa a gara delle concessioni è spinosa: come Unione dei Comuni ci stiamo lavorando. Ma una cosa deve essere chiara: i subaffitti dei posti al...

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CAMAIORE. «La questione dei venditori ambulanti e della messa a gara delle concessioni è spinosa: come Unione dei Comuni ci stiamo lavorando. Ma una cosa deve essere chiara: i subaffitti dei posti al mercato devono finire».

Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia, conosce bene la questione Bolkestein. È stato uno dei primi a lavorarci, sia come avvocato esperto di diritto amministrativo che come sindaco, in Versilia. E in questi giorni il suo assessore al turismo Carlo Alberto Carrai sta seguendo riunioni su riunioni, a proposito dei possibili effetti della direttiva Servizi - che già angoscia i balneari - sui venditori ambulanti.

«La prima cosa che mi viene da dire - afferma Del Dotto - è che i Comuni rischiano il caos. Le licenze per i mercati sono tantissime, circa tremila. E non abbiamo molto tempo per organizzarci, visto che andranno a scadenza a metà 2017. Il fatto è che non tutti hanno personale a sufficienza per poter gestire una cosa del genere. Detto questo - prosegue Del Dotto - stiamo seguendo la questione per cercare di capire come fare le assegnazioni dei posti».

Per quanto riguarda un possibile punteggio molto favorevole ai concessionari uscenti, Del Dotto non esclude che sia possibile. «Ma bisogna stare attenti - spiega - non si può fare una gara in cui la valutazione della qualità della proposta sballa completamente tutti i criteri. Come ad esempio l’offerta economica. Nella qualità si può soppesare l’esperienza, magari anche con un punteggio del 40% come ipotizzato dalla Conferenza Stato-Regioni. Ma va studiato. Una cosa è sicura: i venditori ambulanti sono chiamati a fare proposte che consentano di riqualificare i nostri mercati. Penso, ad esempio, all’uso di motori meno impattanti». Su una cosa Del Dotto non transige: i subaffitti dei posti devono finire. «Non mi piace chi prende in gestione un bene pubblico e poi lo subappalta a un altro, standosene a casa. Io voglio che chi ha in mano il posto in un mercato ci lavori, e non ci speculi». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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