Il Tirreno

Versilia

Miccio Canterino, stasera gran finale con il tutto esaurito

di Gabriele Buffoni
Miccio Canterino, stasera gran finale con il tutto esaurito

Cresce l’attesa fra i contradaioli per il vincitore Piace la nuova formula che punta tutto sulla musica

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QUERCETA. Dopo il successo delle prime due serate (nelle quali si è sfiorato il sold out) è giunto il momento dell'ultimo attesissimo atto della 59esima edizione del Miccio Canterino: una serata che culminerà con la proclamazione della contrada vincitrice della Lira d'Oro ma che prevede anche tanto spettacolo nell'attesa del verdetto della giuria. E che già ha fatto registrare incassi da record.

La grande festa. Questa sera infatti a partire dalle 21.30 circa le otto contrade del Palio dei Micci di Querceta, conclusasi la gara vera e propria con i primi due appuntamenti della kermesse (durante i quali gli interpreti e le canzoni sono stati giudicati dalla giuria, composta da sei membri popolari e sei tecnici diversi per ogni sera, ndr) festeggeranno sul palco allestito sulla pista del palasport di Vittoria Apuana il culmine della prima delle competizioni in programma in questo 2016: i cantanti in gara riproporranno i rispettivi brani godendosi il bagno di folla dei propri contradaioli che, per questa finalissima, hanno fatto registrare il sold out in cassa dopo poco più di un paio di giorni dall'apertura della prevendita.

Ma lo spettacolo di questa serata all'insegna della musica e dell'attesa del fatidico verdetto su quale tra le otto contendenti alzerà al cielo l'ambita Lira d'Oro non sarà solo dato dai cantanti in gara: tra le varie esibizioni infatti verranno chiamati sul palco otto giovani rappresentanti, uno per ciascuna contrada, che verranno messi simpaticamente alla prova in un vero e proprio quiz sulla storia e sulle competizioni del Palio dei Micci.

La presentatrice. Il tutto, come già le prime due serate, sarà condito dalla frizzante esuberanza di Serena Boldrini che, fin dalla serata d'apertura, ha conquistato il pubblico con la propria spontaneità e simpatia: «una ragazza alla mano» è stato il giudizio di molti dei contradaioli, piacevolmente colpiti da colei che ha preso il posto di Sara Chiarei sul palco del Festival e che è stata in grado di strappare qualche risata raccontando alcuni aneddoti come, ad esempio, l'essere rimasta chiusa nel bagno dello spogliatoio degli arbitri del palasport (adibito a suo camerino) prima di salire sul palco giovedì sera. «Temevo davvero di non farcela - rivela la giovane presentatrice originaria di Buti (in provincia di Pisa e potrai di un altro palio) - anche perché in tanti mi avevano preparata a fischi e ad un pubblico caldo ma anche difficile in cui far breccia. Invece mi è venuto tutto bene e in maniera naturale: mi sono divertita tantissimo a muovermi su questo palco - commenta - e anche la platea e gli spalti mi hanno risposto con grande energia, lasciandosi coinvolgere. Avevo fatto i compiti a casa, guardandomi filmati di passate edizioni - ammette - ma essere qui e provare dal vivo la carica che dà un pubblico così caldo che si fa trascinare da ogni canzone è, per un presentatore, il massimo che si può chiedere».

Tra novità e tradizione. Come ouverture di questo nuovo anno di Palio dunque il Festival organizzato dalla Pro Loco del neo-eletto presidente Luca Garfagnini ha saputo soddisfare le aspettative del pubblico delle contrade riportando ad un ruolo di centralità assoluta la musica: se infatti non compaiono quest'anno i grandi nomi di spicco della musica italiana (come, nelle passate edizioni, i vari Povia, Giò Di Tonno, Syria, Tosca...) a favore di ugole più giovani e di una proposta di brani più energica e meno "convenzionale" (che certo ha risposto ai gusti delle nuove generazioni di contradaioli), non sono mancati nelle scorse serate momenti amarcord che hanno coinvolto ed emozionato tutto il pubblico. Molto apprezzata infatti è stata l'iniziativa di riportare all'ascolto dei presenti al palazzetto otto successi (quattro giovedì sera e altrettanti ieri) che hanno fatto la storia del Miccio Canterino: un'iniziativa questa promossa dallo stesso presidente Garfagnini, che in questi intermezzi ha rispolverato i pani di presentatore (per anni ha fatto da speaker nel giorno del Palio e, nel 2015, ha diretto i lavori sulla passerella nella gara delle miss delle contrade) ponendosi sul palco per introdurre i brani interpretati dagli allievi della "Enarmonia School" di Montignoso, che potrebbe diventare un must anche nelle edizioni future della kermesse canora. Insomma, la "ricetta" del Festival, nuova ma con uno sguardo al passato, è piaciuta a tutti. Una prova? Gli spalti strapieni in tutte e tre le serate, nonostante il "rally del ciocco" a pochi chilometri dal palasport.

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