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Le verifiche del Comune nella selva degli abusi

Le verifiche del Comune nella selva degli abusi

MASSAROSA. L’indagine della guardia di finanza “Tuscany Charming Places” è destinata ad avere ulteriori sviluppi. Di certo ha alzato il velo sulla Versilia delle vacanza di lusso che sfuggono al...

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MASSAROSA. L’indagine della guardia di finanza “Tuscany Charming Places” è destinata ad avere ulteriori sviluppi. Di certo ha alzato il velo sulla Versilia delle vacanza di lusso che sfuggono al fisco e ad occhi indiscreti. Un velo che il Comune di Massarosa (sindaco Franco Mungai) ha deciso di contribuire a squarciare per quello che è di propria competenza.

A raccontare come si è scelto di procedere è Federico Pierucci, consigliere comunale delegato (Pd), forte della convenzione stipulata nel 2015 tra Ente pubblico e Ara, l’associazione (Arte ristorazione e accoglienza), presieduta da Paolo Salvetti, fresco di nomina. «L’associazione - spiega Pierucci - ci ha chiesto di dedicare personale del Comune ai controlli delle attività turistiche abusive sul territorio». La scelta dell’amministrazione Mungai è stata quella di organizzare il lavoro degli uffici Suap (Sportello unico attività produttive) affinché potessero dedicare del tempo all’emersione di quanto viene svolto in maniera abusiva.

La verifica - continua Pierucci - «è iniziata dal confronto con il numero di strutture che sono iscritte negli uffici del Comune come case vacanze o bad&breakfast». Il personale dell’Ente pubblico ha verificato che le iscrizioni «sono qualche decina», prosegue il consigliere delegato, «ma poi basta un giro su Internet per vederne spuntare quasi duecento, di ogni tipologia».

L’attività è appena iniziata, «ma alcune segnalazioni sono già partite» e l’accertamento - assicura Pierucci- è a tutto campo. Compreso l’aspetto relativo al pagamento dei tributi locali: «Una cosa è pagare la tariffa dei rifiuti per un’abitazione - ricorda il consigliere - ed un’altra è pagarla per una struttura ricettiva. Su questo le verifiche saranno puntuali e porteranno alla richiesta dei pagamenti dovuti all’Ente». Cosa che vale anche per le strutture finite nell’inchiesta della guardia di finanza.

«Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto dalle Fiamme gialle - commenta il consigliere delegato - perché è un segnale nei confronti delle concorrenza sleale nei confronti delle aziende in regola che pagano le tasse». Pierucci usa parole forti: «Non si può pensare che nell’ambito dell’accoglienza ci sia il Far West». E per di più proposto «a prezzi incredibili».

Quello che il Comune di Massarosa propone, però, non è solo repressione: «Voglio ricordare - conclude il consigliere - che per procedere alla regolarizzazione delle attività basta una Scia. Ci si impiegano davvero non più di pochi minuti, perché si tratta di una procedura molto semplice».

Resta da capire se l’attività intrapresa da Massarosa, oggi - alla luce del risultato ottenuto dalla guardia di finanza, possa essere attivato anche a Camaiore e Pietrasanta. Così da avere un controllo il più vasto possibile del territorio collinare che si presta - per come è strutturato - ad una certa dose di “mistero”.

«Abbiamo ricevuto una richiesta forte dalle associazioni di categoria», così il senso della scelta di Massarosa, «ed abbiamo deciso di metterci al lavoro». Ora sta agli altri decidere se rimboccarsi o meno le maniche su questo fronte.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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