Il Tirreno

Versilia

Forte deve chiudere un asilo nido

Forte deve chiudere un asilo nido

L’annuncio dell’assessore: costa troppo, al suo posto nascerà un centro giochi per bambini

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FORTE. Sparirà sotto la scure delle spese eccessive e ormai insostenibili dal Comune il secondo nido d’infanzia cittadino, come da mesi si andava dicendo ma al suo posto (probabilmente nella struttura in affitto di via Mascagni, ndr) nascerà un inedito Centro giochi. La novità è annunciata dall’assessore alla pubblica istruzione, Rachele Nardini, che precisa che tutto sarà pronto e operativo subito dopo le vacanze, ai primi di settembre.

«Stiamo ancora valutando dove realizzare questo nuovo servizio, rivolto ai bambini fini ai tre anni e nei fine settimana probabilmente aperto anche ai più grandicelli, fino a sei anni» spiega l’assessore. «Entrando nel dettaglio, il Centro giochi – prosegue Nardini - sarà attivo con un orario più flessibile rispetto al nido ed accompagnerà i bambini nella scoperta di spazi, giochi e attività. Il servizio, ne sono certa, costituirà un'opportunità di socializzazione e di gioco per quei bambini che non frequentano un servizio tradizionale e continuativo come l'asilo nido. Quindi non avrà la mensa, ma, cosa importantissima e innovativa, sarà funzionante nei week end, mettendo a disposizione gli spazi e le educatrici per quei genitori che vorranno fare un giro nel centro, fare acquisti, prendere un caffè senza portarvi anche i figli piccoli che spesso si annoiano. Abbiamo già incontrato i sindacati e i rappresentanti delle coop che gestiscono i due attuali asili nido – prosegue l’assessore – e stiamo concordando le modalità del passaggio. L’orientamento è non lasciare a casa nessuna lavoratrice, che verranno reimpiegate in tutti i servizi presenti nei nostri plessi scolastici, dalle mense alla ludoteca ed in futuro anche nei centri estivi. L’ultima opzione potrebbe prevedere una piccola riduzione di orario, ma verrà garantito il mantenimento del lavoro per tutte»

Una decisione importante questa sia pure a fronte dell’avvio di un servizio molto utile e innovativo?

«Come Amministrazione - riprende l’assessore - abbiamo effettuato accurate verifiche sui due asili nido e alla luce dei costi (più di 300mila euro annui di costo per ciascuno, coperti solamente per il 21% dalla retta) e delle direttive governative, che ci impongono di risparmiare sulle spese, abbiamo riscontrato, cifre alla mano, come un nido d’infanzia sia più che sufficiente per la popolazione residente di Forte dei Marmi. Fino a quando ce lo siamo potuti permettere, abbiamo mantenuto le due strutture, soprattutto per andare incontro a chi, pur non essendo residente a Forte dei Marmi lavora nel nostro paese, oppure per gli ex residenti che continuano a gravitare nel nostro territorio. Adesso la situazione è cambiata e dobbiamo necessariamente pensare prima ai nostri cittadini. Riteniamo che questa soluzione possa andare incontro alle esigenze della cittadinanza e offrire comunque accoglienza, senza stravolgere le abitudini, o creare disagi. In ogni caso ancora una volta – conclude Nardini- scegliamo di investire per il futuro dei nostri bambini creando servizi sempre più flessibili e vicini alle esigenze». Angelo Petri

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