Sicurezza
A Camaiore e Lido in arrivo altri dieci profughi
Il Comune ha rinnovato alla Prefettura la disponibilità ad ospitare i rifugiati e la Misericordia sta cercando alloggi. Puliranno i parchi e la Passeggiata
CAMAIORE. Camaiore ospiterà altri dieci profughi. I rifugiati - che vivono stipati nella tensostruttura della Croce rossa di Lucca, dove giovedì 17 erano in 166 - si aggiungeranno ai circa trenta che la Misericordia di Lido sta già ospitando nel Villaggio della solidarietà, la struttura vicino alla sede dell’associazione di volontariato.
Il Comune - nel corso di una riunione convocata la mattina di venerdì 18 a Lucca dal prefetto Giovanna Cagliostro - ha rinnovato la disponibilità ad ospitare i migranti, la maggior parte dei quali sono sbarcati a Lampedusa e a Otranto nelle scorse settimane. Se ne occuperà, come sta già facendo finora, la Misercordia di Lido, che ha da tempo stretto un accordo con l’amministrazione comunale per ospitare al meglio i profughi e tenere loro i corsi di alfabetizzazione e di educazione civica.
I ragazzi africani, cui si sono aggiunti nella prima metà di marzo cinque afghani, sono divisi in due gruppi: il primo e più numeroso abita nel Villaggio della solidarietà, mentre altri sono stati sistemati in alcuni alloggi sparsi fra Camaiore, Capezzano e altre frazioni, in appartamenti di proprietà della Misericordia o di privati. Proprio per far fronte all’ulteriore arrivo di profughi, previsto subito dopo Pasqua, l’associazione sta cercando sul mercato nuove case da affittare, che saranno poi abitate dai dieci rifugiati provenienti da Gambia, Ghana, Nigeria e Senegal. «Ad oggi non abbiamo ancora una soluzione su dove sistemarli - spiega il presidente della Misericordia di Lido, Aldo Intaschi - e stiamo cercando delle case da affittare che abbiano delle caratteristiche adeguate e siano ubicate in un posto idoneo a non arrecare disagio alla popolazione del circondario».
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Per tutti i profughi presenti nel territorio comunale - fa sapere inoltre l’associazione di volontariato - a breve partiranno dei progetti per favorire il loro inserimento sociale. I ragazzi fuggiti dall’Africa e dall’Afghanistan si occuperanno della pulizia della Passeggiata di Lido e dei parchi che richiedono più manutenzione. «Svolgeranno lavori utili e non complicati - sottolinea Intaschi - di cui la comunità ha estremamente bisogno. Partiremo rapidamente, credo prima dell’estate. È un modo per incentivare l’integrazione, ma ai nuovi arrivati - conclude il presidente della Misericordia - daremo un mese di riposo per abituarsi alla nostra zona, visto che tutti fuggono dalla guerra».
@taglions
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