Sicurezza
Tre milioni per risarcire i pazienti della Versilia
Viareggio: l’Asl potrebbe pagarli per dieci presunti casi di malasanità con relative richieste danni
VIAREGGIO. Circa tre milioni e mezzo di euro. È quanto potrebbero costare alla vecchia Asl di Viareggio - ora confluita nell’ente di area vasta che raggruppa anche Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa - dieci presunti casi di malasanità, fra cui due decessi.
A stabilirlo è stata proprio l’azienda sanitaria, che attraverso due delibere firmate il 9 marzo dalla direttrice generale Maria Teresa De Lauretis, ha deciso di mettere da parte 3.550.552 euro del bilancio del 2016 per far fronte a queste spese impreviste, ammesso che le richieste di risarcimento, presentate dai legali delle controparti, vadano a buon fine.
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L’azienda - interpellata sull’argomento dal Tirreno - ha deciso di non commentare, non spiegando quindi il motivo di questo importante accantonamento di risorse. Il tema è molto delicato: si parla di presunti casi di malasanità, nei quali sono in corso delle trattative fra l’Asl e gli avvocati dei pazienti (o comunque delle loro famiglie) per quantificare gli eventuali risarcimenti da liquidare. Non è chiaro a quando risalgano gli episodi, si sa solo che sono accaduti in Versilia e che i verbali del Comitato gestione sinistri - il dipartimento del nuovo ente di area vasta che si occupa di queste tematiche - nella seduta del 18 gennaio ha preso in esame dieci richieste danni, quantificandone un possibile esborso economico certamente inferiore alle cifre proposte dagli avvocati delle controparti, ma che resta ugualmente importante.
Fra i dieci casi, i più gravi riguarderebbero due decessi avvenuti nelle strutture della Versilia, il cui possibile indennizzo è stato analizzato in un’unica delibera - la numero 192 - nella quale si prevede un potenziale esborso economico di 2.722.402 euro. Oltre alle due morti, ci sarebbero inoltre due episodi meno gravi, la cui richiesta danni risulterebbe però cospicua.
Un’altra delibera - la numero 160, datata anch’essa 9 marzo - prende in esame altri sei presunti casi di malasanità: fra questi non figurerebbero per fortuna dei decessi, ma l’importo che l’Asl ha previsto di accantonare è comunque di rilievo: 828.150 euro. Somme che l’azienda non ha ancora versato alle famiglie che hanno richiesto i risarcimenti, ma che è pronta a corrispondere in caso di accordo fra le parti o in presenza di una sentenza passata in giudicato.
È normale che le Asl si cautelino accantonando una piccola parte delle risorse del bilancio per fare fronte agli “eventi avversi”, così vengono chiamati in campo medico tutti gli interventi (e gli episodi clinici) che non si concludono positivamente. Nel 2013 - lo si legge dal bilancio della vecchia Asl 12 pubblicato sul sito della Regione - sono state recapitate a Viareggio ben 76 richieste di risarcimento danni, per un importo complessivo di 1.283.218 euro, stimato poi dall’azienda in 765.674 euro. Anche in questo caso non si sa quanti di questi indennizzi siano stati effettivamente liquidati, come del resto al momento non è possibile stabilire quanto sborserà la nuova Asl per i dieci ultimi e presunti casi di malasanità. Sta di fatto che l’azienda pubblica si è cautelata, mettendo da parte circa tre milioni e mezzo di euro.
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