Il dolore
No all’accorpamento delle direzioni didattiche
Genitori raccolgono le firme contro la segreteria unica per gli istituti comprensivi «Ci potrebbe essere il rischio di danneggiare l’offerta formativa delle scuole»
PIETRASANTA. Alzano la voce i genitori contro la decisione di accorpare, in una sola direzione didattica, gli Istituti comprensivi 1 e 2 di Pietrasanta. Alzano lo voce, e lo fanno con una lettera che sta girando di scuola in scuola e sta raccogliendo sempre più firme, perché temono che una sola direzione, per 1700 studenti, sia viatico a tutta una serie di misure penalizzanti per l'attività futura di studio dei propri figli. Da qui una missiva, indirizzata al sindaco Massimo Mallegni, all'assessore alla pubblica istruzione Simone Tartarini e ancora ai dirigenti scolastici responsabili, dove si entra nel merito di un nuovo indirizzo che sarà in vigore con il prossimo anno scolastico. «Accorpamento, quello in oggetto, che produrrebbe l'anomalia di un unico enorme istituto con 18 plessi, circa 1700 studenti ed evidenti difficoltà di gestione di personale e spazi. Per questo segnaliamo rischi e problemi che stanno emergendo relativamente alla localizzazione dell’eventuale segreteria unica. Genitori, insegnanti e cittadini - si legge nel testo della lettera - chiedono all'Amministrazione comunale che i locali della segreteria didattica non siano trasferiti in nessuno dei plessi scolastici attivi sul territorio comunale. Tali plessi, infatti, sono già saturi e un loro utilizzo a fini amministrativi non potrebbe non danneggiare l'offerta formativa delle scuole, riducendo gli spazi necessari alla didattica, all'accoglienza degli alunni portatori di handicap, ai laboratori per le attività curricolari e non, per le attività espressive e i momenti ricreativi».
Il riferimento, in questo caso, è all'elementare Africa che secondo alcune voci, al momento non confermate, diventerebbe sede, con alcuni suoi spazi, di una sezione distaccata della segreteria. «Chiediamo inoltre che qualsiasi scelta futura in merito alla programmazione della rete scolastica - continuano i genitori - sia d'ora in poi discussa e condivisa attraverso la consultazione di tutte le parti in causa: genitori, insegnanti e realtà territoriali dei quartieri coinvolti».
Fin qui una missiva che non vuole prestarsi a strumentalizzazioni politiche, ma sottolinea il timore dei genitori, visto il provvedimento deliberato, di future riduzioni del personale, cancellazione di attività didattiche o di laboratorio o ancora la chiusura delle scuole più piccole. Eventualità, quest'ultima, più volte esclusa dal Sindaco, ma in questo contesto, alla fine, fa da riferimento il numero degli iscritti. La palla, adesso, passa all'amministrazione comunale chiamata a condividere ogni ulteriore passaggio di un provvedimento bocciato, senza mezzi termini, dalla stragrande maggioranza dei genitori.
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