Otto voci per Querceta al via il Miccio Canterino
Stasera inizia la tre giorni canora che apre il Palio tra le otto contrade Conduce Serena Boldrini, gara apertissima tra il vincitore in carica e gli sfidanti
QUERCETA. Riscaldate le ugole, è il momento di dare il via alla stagione di gare del Palio dei Micci 2016: tutto è pronto per la 59ª edizione del Festival del Miccio Canterino, la prima delle competizioni nelle quali le otto contrade storiche della Versilia si affronteranno quest'anno. La tre giorni canora del Palio dei Micci di Querceta si aprirà stasera alle 21.30 quando, sul palcoscenico del palasport di Vittoria Apuana, salirà la presentatrice Serena Boldrini. Giovane e frizzante conduttrice televisiva originaria di Buti (in provincia di Pisa, dove è anche attiva contradaiola nel palio locale e, per questo, già calata nel clima della competizione) e presentatrice di molti eventi musicali in tutta Italia legati alle più importanti case discografiche del Paese, andrà a proseguire la linea di conduzione tutta al femminile iniziata due anni fa da Sara Chiarei (quest'anno impossibilitata a partecipare per aver dato alla luce il primo figlio).
La musica al centro. Con un’appassionata di musica e di nuovi talenti come Serena Boldrini alla conduzione (per anni ha diretto su Sky il “BluRock Show”, format che puntava proprio sui volti nuovi del panorama italiano) quest’edizione del Festival non poteva che essere incentrata sulla musica: come annunciato giorni fa dallo stesso presidente della Pro Loco quercetana Luca Garfagnini, non saranno presenti ospiti comici e intermezzi di intrattenimento nel corso delle prime due serate ma sul palco saliranno gli allievi della scuola di canto "Enarmonia School" di Montignoso che riproporranno al pubblico del Palio otto successi del Miccio Canterino degli anni a cavallo fra i '70 e gli '80. Una grossa novità che, se gradita dal pubblico (che non sempre ha dimostrato di apprezzare appieno gli ospiti degli anni passati), potrebbe diventare parte integrante della kermesse in futuro.
La gara. Ma il fulcro del Festival, ciò che tutti i contradaioli attendono con ansia, è la gara tra le otto ugole prescelte dalle contrade. La competizione avverrà come sempre nei primi due appuntamenti della tre giorni (stasera e domani sera) che saranno presenziati da due giurie differenti composte da sei membri popolari e sei membri tecnici. Difficile indicare un favorito su un altro, anche se quest'anno non spiccano troppi grandi nomi estrapolati dai talent show come, ad esempio, qualche anno fa: sicuramente interessanti solo le conferme del vincitore dell’edizione 2015 Antonio Maggio (Ponte) e della seconda classificata Giulia Mutti (Ranocchio, unica voce versiliese in gara) che vorranno senza ombra di dubbio darsi nuovamente battaglia per la Lira d'Oro, l'ambito premio in palio. Ma le altre contrade certo non sono da meno: le voci di Renzo Rubino (Leon d'Oro) e Giulia Luzi (Quercia) spariglieranno sicuramente le carte in tavola, ma sorprese potrebbero anche riservare Lorenzo Iuracà (Pozzo), Luca Sala (Madonnina), Andrea Maestrelli (Lucertola) e Nicolò Cavalchini (Cervia).
Sold out. Festa grande invece quella prevista per la terza ed ultima serata del Festival, quando gli otto cantanti in gara riproporranno i propri brani senza l'assillo della competizione in attesa del verdetto. E proprio per la finalissima è registrato già dalla prevendita il sold out.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
