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Ottanta studenti per schedare il territorio

Ottanta studenti per schedare il territorio

Convenzione tra municipio e università di Pisa con i professori Paolo Riani e Luca Lanini

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VIAREGGIO. Trenta studenti per 80 aree da rigenerare: questi i numeri dell'accordo siglato tra Comune di Viareggio ed università di Pisa. Sul territorio arrivano i ragazzi del dipartimento dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell'università pisana (Destec), con la supervisione dei professori Paolo Riani e Luca Lanini, in coordinamento con gli architetti del Comune. La convenzione - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - nasce da un progetto dell'assessore Alessandro Pesci. Che spiega: «L'obiettivo è quello di "schedare" alcune aree del territorio comunale, da sempre ritenute "problematiche". Gli studenti andranno sul posto, faranno foto, valuteranno la situazione sia dal punto di vista socio culturale che prettamente ambientale, anche in relazione con il resto del territorio». Il tutto «nell'ottica di un recupero e di una riqualificazione ambientale delle aree studiate che potranno, se in possesso di determinati requisiti, accedere ad un finanziamento regionale che copre fino all'80% del totale delle spese». Il Destec rilascia il titolo di dottore magistrale in ingegneria edile-architettura. I laureati sono in grado di progettare le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro architettonico.

«Si tratta di mettere le basi di un lavoro paziente - dichiara Riani - che porti alla trasformazione dei non luoghi della nostra città perché la vita sia migliore, con interventi di recupero che siano in grado di innescare una generazione urbana e sociale. Un compito che affrontiamo con entusiasmo perché per la sua grande attualità».

La convenzione non comporta oneri economici né per il Comune né per l'Università: «Eventuali progetti di recupero che potranno essere sviluppati più o meno congiuntamente, saranno valutati di comune accordo, di volta in volta, liberamente e senza condizionamenti». Il Comune - conclude Pesci - «ha interesse a sviluppare studi e ricerche che puntino alla conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale. Dalla teoria si passerà poi alla pratica, con l'obiettivo di poter intervenire per un recupero delle aree cosiddette depresse, sempre nell'ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio».

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