Sicurezza
Ucciso da un infarto mentre nuota
La vittima è un ex dipendente della Croce Rossa di Viareggio. Lutto nel mondo del volontariato
VIAREGGIO. Un infarto lo ha stroncato mentre stava nuotando in piscina, ad Arnsberg, in Germania. Se ne è andato così, a soli 44 anni, Renato Cerri, nel tardo pomeriggio di martedì 15. Conosciutissimo a Viareggio - figlio di Massimo, stimato commercialista con studio in via Vittorio Veneto - si era trasferito all’estero per seguire la moglie, Alessia Abbarchi.
Renato per quasi vent’anni è stato operatore alla Croce rossa di via Machiavelli. Prima, dalla metà degli anni Novanta al 2003, come volontario, poi, dopo aver vinto un concorso, era entrato in qualità di dipendente con un contratto a tempo determinato. Lavorava come autista soccorritore. Guidava le autoambulanze e il suo compito era correre più veloce possibile per salvare chi era in pericolo di vita. Un animo d’oro, dedito agli altri. Una persona a cui tutti volevano molto bene a Viareggio e non solo. «Era anche il miglior rianimatore che abbiamo mai avuto», lo ricorda così l’ex presidente della Croce rossa italiana di Viareggio Stefania Picchi.
Cerri ha vissuto in città per 42 anni. Nato nel 1972, nel dicembre del 2014 si licenzia dall’associazione di volontariato per volare in Germania, ad Arnsberg, una città di quasi 75.000 abitanti vicino a Dortmund. Ha seguito la moglie, Alessia Abbarchi, anche lei ex volontaria della Cri, che aveva conosciuto proprio durante i tantissimi anni trascorsi nel mondo del volontariato. La donna, quando entrambi risiedevano ancora a Viareggio, lavorava a Porcari, come impiegata del Gruppo tedesco Wepa.
La stessa azienda, nel corso del 2014, le aveva proposto di spostarsi a lavorare in Germania, dove la holding del settore cartario - che commercializza marchi come Perla e Scala - ha la sede principale. Per questo motivo Alessia si era trasferita in pianta stabile a Dortmund, operando come impiegata in forza all’ufficio vendite dell’azienda. Conosceva benissimo il tedesco, la sua seconda lingua.
Renato, licenziatosi a dicembre dello stesso anno dalla Croce rossa, aveva deciso di seguirla. La coppia non aveva figli. Cerri, affascinato dalla Germania, nella Renania settentrionale - la regione dove entrambi hanno vissuto dall’inizio del 2015, nel nord del paese - si era rifatto una vita. Negli anni in cui operava nella Croce rossa, studiava giurisprudenza all’università di Pisa, ateneo nel quale si è poi laureato. Proprio in Germania lavorava nell’ambito del diritto del lavoro, materia nella quale Renato era molto esperto, al punto da praticarla anche in un paese straniero, che ha regole completamente diverse da quelle del nostro paese.
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Ma anche se abitava lontana dalla sua Viareggio, Renato Cerri ritornava in Versilia appena possibile. L’ultima volta, i suoi amici e colleghi dell’associazione di volontariato, lo hanno visto durante le ultime vacanze di Natale, a ridosso del Capodanno. Era in forma, visto che nel tempo libero praticava il nuoto, e sorridente come sempre. A Viareggio lascia un vuoto immenso. Nessuno può credere che quel cuore, così grande per aiutare gli altri, all’improvviso lo abbia tradito.
I funerali di Renato Cerri si terranno alle 15 di sabato 19 marzo nella chiesa di Sant'Andrea, nel centro di Viareggio. La salma partirà giovedì 17 da Arnsberg e arriverà in auto domani (venerdì 18) in città. Rimarrà esposta all'interno dei locali della Croce rossa italiana fino al pomeriggio di sabato.
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