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Bollette dell’acqua a peso d’oro: depositi cauzionali triplicati

Una bolletta del gestore idrico Gaia (foto di archivio)
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Una bolletta del gestore idrico Gaia (foto di archivio)

Proteste a Camaiore dopo le ultime cartelle di Gaia con somme da pagare che vanno da 500 a 2.000 euro

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CAMAIORE. Depositi cauzionali sulle bollette dell'acqua quasi triplicati rispetto allo scorso anno. Diversi i cittadini, e le imprese, che nell'ultima cartella di Gaia hanno trovato importi dai 500 ai 2.000 euro in più rispetto al solito per una cauzione. Mentre le imprese si infuriano, il sindaco Alessandro Del Dotto spiega: «Gaia sta applicando una norma nazionale. E purtroppo queste cifre sono solo la metà dell'intera cauzione dovuta». Cinquecento euro, 1.000, in alcuni casi addirittura 2.000. Sono le cifre che stanno trovando, rispetto alla loro media, diverse famiglie e attività commerciali della Versilia nella bolletta dell'acqua. Colpa di un deposito che, dallo scorso anno, è quasi triplicato.

La segnalazione arriva da alcuni stabilimenti balneari di Lido. «Ho due contatori - spiega Pierluigi Sbrana del bagno Imperiale - e ho ricevuto una richiesta di cauzione di 470 più 1.400 euro». «Abbiamo trovato spese enormi per questi depositi - aggiunge Andrea Favilla, titolare di un bagno e consigliere a Camaiore - e senza alcuna spiegazione all'utente se non una riga in fattura».

La cauzione viene chiesta a tutti gli utenti, sia domestici che attività economiche e commerciali, che non hanno domiciliazione bancaria, che si recano, di volta in volta, a pagare il bollettino. «Non ho domiciliazione - spiega Sbrana - altrimenti non potrei chiedere la rateizzazione che mi è necessaria visto che in agosto, solo per la piscina, mi arriva una bolletta di circa 8.000 euro. Mi chiedo, se è una cauzione, quando ci verrà ridata indietro? Per la telefonia basta cambiare gestore e ottenere il deposito cauzionale, qui per l'acqua a chi posso rivolgermi se non a Gaia che ha il monopolio?».

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Del caso chiediamo conto anche al sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto. «Purtroppo - ci spiega - Gaia ha applicato una norma nazionale. Nella bolletta questo c'è scritto, ma è mancata una seria comunicazione all'utente». Sulla stessa linea l'assessore Simone Leo. «Una più capillare e precisa informazione sarebbe stata dovuta. Per questo invito chi ha dubbi a contattare il numero verde di Gaia per avere informazioni. Cercheremo di mediare per ottenere agevolazioni o condizioni particolari per chi non può avere domiciliazione e allo stesso tempo non può permettersi queste cifre».

La seconda parte del deposito cauzionale (pari alla prima a quanto pare) sarà presente sulla prossima bolletta, per fare infuriare ancora di più chi ha fatto la triste scoperta. Ovviamente il problema non sussiste per chi ha domiciliazione bancaria: il fatto di avere la fatturazione di Gaia collegata al conto basta come garanzia. Un altro aspetto invece, ancora più inquietante, lo sottolinea Del Dotto. «Io - racconta - ho ricevuto una bolletta da luglio a ottobre, e un'altra da luglio a gennaio, per cui in teoria erano sovrapposte. Mi risulta che il mio caso non sia isolato e ho segnalato l'accaduto al direttore di Gaia. Credo che abbiano qualcosa da sistemare nel loro sistema di fatturazione. E soprattutto credo che in quanto a comunicazione stiano giocando al ribasso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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