La manifestazione
Accendono fuochi pericolosi
A Crociale e Ponterosso c’è chi non rispetta le norme di sicurezza
PIETRASANTA. La norma parla chiaro: sarà possibile bruciare legnami provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura e ripulitura fino al 30 giugno. Previo il rispetto delle prescrizioni previste. Ma norme e prescrizioni sembrano optional a leggere le segnalazioni sulla bacheca Facebook del Comune dove c’è chi fa notare che a Crociale, come a Ponterosso e Vecchiuccio, di giorno e anche a tarda sera viene bruciato legname senza curarsi della distanze dalle case e recando danno e potenziale pericolo ai vicini. E mentre il Comune invita a denunciare il tutto alla polizia municipale c’è chi entra nel dettaglio della problematica.
«Vorrei sapere a quale distanza dalle zone abitate si deve stare per accendere fuochi: nella frazione di Crociale molti fanno quello che vogliono, senza alcun limite. Talvolta il fumo che si sprigiona non ci consente neppure di aprire le finestre. Ma possibile mai che non ci sia un regolamento?» chiede un residente di zona.
C’è chi invoca l’intervento dei vigili e le sanzioni nei confronti di chi non rispetta le norme e chi, ancora, sottolinea che la situazione, in particolare durante i mesi estivi e nonostante i divieti, peggiora con seri rischi per chi abita nei pressi. «L’abbruciamento - spiega Coldiretti riprendendo il vademecum della Regione - deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un’unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti. Le attività di raggruppamento ed abbruciamento dei materiali vegetali in piccoli cumuli, nelle quantità giornaliere previste ed eseguite nel luogo di produzione, sono sottratte dalla disciplina sui rifiuti, poiché sono considerate normali pratiche agricole».
Per bruciare la legna nel bosco serve, invece, un'autorizzazione da parte dell'ente competente. «Le norme di prevenzione prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni: limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili, operando in presenza - continua la nota - di un adeguato numero di persone e mai da soli e osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento».
Per quanto riguarda le distanze da tenere, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza stabilisce che in mancanza di regolamenti locali specifici è vietato fare fuochi in campi e boschi a meno di 100 metri di distanza da case, boschi, siepi o cumuli di materiale infiammabile.(l.b.)
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