Non saranno ricontati i voti della sezione 2
L’ha deciso il Tar prima della verifica di lunedì. Intanto Baldini accusa il sindaco: si delegittima da solo
VIAREGGIO. Non occorre ricontare i voti della sezione 2, perché il numero dei votanti è risultato uguale a quello delle schede scrutinate. Lo ha stabilito il Tar, ancor prima della verifica relativa alle 675 schede vidimate ma non usate e che adesso non si trovano. Il tribunale lo ha messo per iscritto escludendo la possibilità del riconteggio a priori, ovvero anche nel caso - realizzatosi lunedì - in cui le 675 schede non fossero state ritrovate nella busta delle regionali.
La decisione è contenuta nella risposta ai quesiti sollevati dalla prefettura con riferimento ai verbali stesi durante le operazioni dell'11 febbraio. La prefettura chiede al tribunale «se, in caso di non rinvenimento delle schede autenticate e non utilizzate, si debba procedere alle operazioni di conteggio delle schede valide e dei voti espressi nella sezione 2». La risposta del Tar è netta: «Essendo stata accertata la coincidenza tra il numero dei votanti risultante dal verbale e il numero delle schede scrutinate non occorre procedere al riconteggio dei voti espressi nella sezione predetta».
È sulla base di questo passaggio contenuto nell'ordinanza del 19 febbraio che l'amministrazione Del Ghingaro considera di fatto chiusa la vicenda, sottolineando come la corrispondenza tra il numero dei votanti e i voti espressi faccia la differenza tra il caso Viareggio e quello di Catanzaro, dove, non essendo stato possibile verificare la cosiddetta prova di resistenza (numero di schede votate uguale voti assegnati), il Tar decise di annullare le elezioni alla luce del mancato ritrovamento delle schede autenticate e non utilizzate.
Sul mancato ritrovamento delle 675 schede interviene anche Massimiliano Baldini. «Si tratta di un fatto grave e giuridicamente rilevante che, già in altre occasioni, ha determinato pronunce di annullamento del procedimento elettorale - ribadisce il consigliere comunale che ha promosso il ricorso - a tal fine, insieme al mio difensore, l'avvocato Carlo Andrea Gemignani, valuteremo gli atti processuali che riterremo necessari predisporre a tal fine, non solo dal punto di vista amministrativo. Ovviamente, la mancanza delle 675 schede, integra una questione pregiudiziale che il Tar valuterà al momento della decisione definitiva».
Sul riconteggio delle ultime sezioni - 28, 35, 38 e 51 - Baldini dice che vi «sono state riscontrate numerose difformità» che saranno oggetto di valutazione del Tar. Infine la replica alle parole di Del Ghingaro che «intenderebbe liquidare la vicenda come semplice (e infondata) rivendicazione di parte, confinandola nell'alveo di una sorta di voluto prolungamento della competizione elettorale dei candidati»: «non si rende conto - lo accusa Baldini - che così facendo finisce per contraddire e pregiudicare i diritti costituzionali al voto di quei cittadini che lui stesso rappresenta, delegittimandosi da solo».
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