Gioco
La mappa delle telecamere che vigileranno sulla Versilia
Dieci solo per Viareggio nei luoghi più caldi, dalla stazione al Vialone Il Prefetto Cagliostro: un progetto ambizioso in funzione per l’estate
VIAREGGIO. Se ne parlò, per la prima volta, nel Patto per la sicurezza siglato in Prefettura nel giugno 2010, che prevedeva l’impegno dei Comuni della Versilia ad installare telecamere lungo le strade principali di ingresso ed uscita dal territorio tra Torre del Lago e Forte. Oggi il progetto diventa realtà, finanziato da Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e Banca della Versilia Lunigiana a Garfagnana che si dividono a metà il 400.000 euro di spesa. Per l’acquisto di - si legge nella convenzione siglata ieri in Prefettura - «lettori ottici per il rilevamento delle targhe dei veicoli transitanti nei punti strategici individuati dalle forze di polizia, e telecamere per la ripresa del contesto ambientale».
Ventitrè i luoghi scelti nei sette Comuni, quasi tutti posizionati lungo i principali assi viari, alle rotonde, agli incroci principali. Con eccezione di Viareggio che fa la parte del leone con dieci postazioni, alcune delle quali in luoghi strategici per il controllo del livello di sicurezza. Da piazza Dante a viale Europa in Darsena, piazza Karlovy Vary al Varignano, via Coppino, viale dei Tigli-angolo via Comparini. Là dove c’è prostituzione, spaccio, o si affolla il popolo della notte, insomma.
«È un progetto ambizioso - ha spiegato ieri mattina il Prefetto Giovanna Cagliostro davanti a sindaci e assessori e vertici delle forze di polizia - che ci ha visto tutti partecipi. Anche se i sindaci sono stati un po’ pungolati dalle forze dell’ordine che hanno realizzato il progetto dal punto di vista tecnico».
Le telecamere - che verranno installate con l’estate in arrivo - saranno collegate inizialmente con i Comandi della polizia municipale. Il passo successivo sarà attivare il rapporto con il server “Sistema centrale nazionale targhe e transiti” che si trova a Napoli, nell’ambito del Centro elettronico nazionale della polizia di Stato. Sistema accessibile dalla sala operativa della Questura di Lucca, dalla Centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri i Lucca, dalla Compagnia dei carabinieri di Viareggio e dal commissariato di Forte. «L’allaccio col sistema nazionale - ha spiegato il Questore Vincenzo Ciarambino - permette di avere un segnale di allarme immediato nel caso di passaggio di un veicolo che risulti rubato od utilizzato per commettere un qualsiasi crimine. Un allarme che può arrivare direttamente all’organo di polizia che ha eseguito l’accertamento».
Alla firma della convenzione erano anche i rappresentanti della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e della Banca della Versilia: «La sicurezza è una delle proprietà dei territori - ha sottolineato Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione bancaria», spiegando con queste parole l’impegno a finanziaria il progetto. Che, trascorsi i primi due anni - ha ricordato Lattanzi - «passerà nelle mani dei Comuni ai quali spetterà la manutenzione dei sistemi installati». Tanto che nella convenzione si legge: «I Comuni si impegnano, una volta spirato il termine della garanzia, a prevedere nei propri bilanci gli importi necessari per la tenuta in manutenzione del sistema al fine di assicurarne la regolare funzionalità nel tempo».
Per realizzare il progetto, ai Comuni è richiesto l’impegno a «mettere a disposizione gratuitamente l’utilizzo delle apparecchiature di trasmissione presenti sul proprio territorio» e «farsi carico dei consumi elettrici di esercizio per garantire il funzionamento dell’intero sistema presente all’interno del proprio Comune».
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