Sicurezza
Benassi riapre a Lido la Capannina dell’Ariston
LIDO. Si chiamerà la Capannina dell’Ariston e sarà l’ennesima sfida di Francesco Benassi, storico ristoratore del Lido. La vecchia Capannina del Lido, dopo qualche gestione traballante, si prepara a...
LIDO. Si chiamerà la Capannina dell’Ariston e sarà l’ennesima sfida di Francesco Benassi, storico ristoratore del Lido.
La vecchia Capannina del Lido, dopo qualche gestione traballante, si prepara a ripartire alla grande con il patron di locali storici della Versilia come l’Ariston Mare sul lungomare di Lido.
Lasciata dopo decenni la spiaggia, Benassi si è lanciato in una doppia avventura: ha rilevato la Capannina e si prepara ad entrare nella vecchia Oca Bianca in Darsena a Viareggio. Insomma operazioni molto importanti.
Partiamo dalla Capannina dell’Ariston – aperta sull’Aurelia poco prima della rotonda della via Italica – che inaugura giovedì a partire dalle 17 (per essere operativa e aperta alla clientela già da venerdì, sia a pranzo che a cena).
«Qui alla Capannina vogliamo offrire una cucina di qualità restando sui 35-40 euro. Magari meno piatti in menù ma tutti di qualità – spiega Benassi – il locale ha bisogno di un forte rilancio e noi lo vogliamo fare anche partendo da prezzi moderati».
Benassi introdurrà anche la pizza nel menù. «Non siamo e non vogliamo essere una pizzeria – spiega il patron – prepareremo 7-8 pizze tradizionali oltre ad un paio particolari. Immaginando tutti ingredienti di alta qualità. Che ne so? Dal vero cappero di Pantelleria alle acciughe».
La Capannina resterà aperta sia a mezzogiorno che alla sera.
«Vogliamo intercettare i pranzi di lavoro, ma attenzione non faremo certo un menù d’affari a 7 euro. Anche in questo caso il conto sarà moderato, ma sempre in una cornice di qualità».
Superato il vernissage, Francesco Benassi e i suoi collaboratori si butteranno anima e corpo nell’operazione Oca Bianca.
E’ noto che il locale di Darsena andrà nelle forti mani di Francesco, ma ci sono da superare ancora grossi problemi burocratici, legati in questo caso al concordato fallimentare decretato per la vecchia gestione di un ristorante glorioso ma anche non ha vissuto, dopo l’addio di Marco Garfagnini nei giorni della stella Michelin.
«Gestire i due locali – conclude Benassi – non sarà complicato, lo abbiamo sempre fatto. Anzi, non vedo l’ora».
Corrado Benzio
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