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Dopo l’omicidio rischio scontri tra gruppi rivali

VIAREGGIO. Sabato pomeriggio, mezz’ora allo scoppio del cannone per l’ultimo Corso mascherato di Carnevale, via Mazzini: due cittadini stranieri litigano sul marciapiede, prima a parole, poi...

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VIAREGGIO. Sabato pomeriggio, mezz’ora allo scoppio del cannone per l’ultimo Corso mascherato di Carnevale, via Mazzini: due cittadini stranieri litigano sul marciapiede, prima a parole, poi spingendosi a vicenda. Scena analoga, poco prima nella zona della stazione, in piazza Dante. C’è tensione nella comunità magrebina che vive a Viareggio. E la conferma arriva anche dal lavoro delle forze dell’ordine dopo l’omicidio avvenuto in Passeggiata giovedì scorso.

L’attenzione di polizia e carabinieri è alta, come si percepisce nella presenza rafforzata di mezzi e uomini per le strade della città e nei principali luoghi dello spaccio. Bisogna evitare soprattutto che i gruppi nei quali erano inseriti i protagonisti della vicenda - Ayoud El Fadili, 26 anni, la vittima della brutale aggressione e Abdel Kader Fakhar, 30 anni, arrestato dalla polizia perché ritenuto il presunto aggressore - possano arrivare a “fare pari”, innescando una reazione a catena di violenze.

Così come va evitata ogni pericolosa generalizzazione: cittadini marocchini e tunisini, a Viareggio, si spaccano la schiena nella nautica, nella poca edilizia rimasta, nei mercati, a fare le pulizie. Ed i loro figli crescono fianco a fianco con i piccoli viareggini. Scontando per primi i danni provocati dal popolo degli irregolari. E dalla situazione del mercato dello spaccio che non sembra conoscere crisi, come dimostrano i provvedimenti a carico dei consumatori che i carabinieri di Viareggio continuano a prendere. (d.f.)

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