Il Tirreno

Versilia

viareggio

Campionessa di canottaggio picchiata e rapinata nel sottopasso della stazione

Stefano Taglione
Arianna Mazzoni, l'atleta rapinata alla stazione
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Arianna Mazzoni, l'atleta rapinata alla stazione

Brutta avventura per l'azzurra Arianna Mazzoni. Le rubano un orologio e un paio di cuffiette dell'iPhone

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VIAREGGIO. È stata aggredita nel sottopasso della stazione mentre tornava dall'allenamento. Brutta avventura, ieri mattina, per la campionessa di canottaggio Arianna Mazzoni.

La 18enne viareggina - atleta di punta della Canottieri Viareggio - è stata sorpresa alle spalle e colpita con un pugno all'occhio destro da un ragazzo straniero. L'aggressore - che la polizia, nel tardo pomeriggio di ieri, contava di poter identificare - con ogni probabilità aveva notato la giovane all'esterno del vecchio sottopasso della stazione, che verso le 9 stava per percorrere a piedi. Arianna, in quell’istante, teneva in mano il suo iPhone 6, considerato appetibile dal ladro, al punto di mettere le mani addosso a un’adolescente. Entrata nel tunnel, infatti, l'aggressore l'ha sorpresa alle spalle quando estraeva dalla tasca le cuffiette del cellulare, cercando di sfilargliele, speranzoso di impadronirsi dello smartphone. Arianna inizialmente ha opposto resistenza, cercando di non mollare la presa, ma l'uomo le ha sferrato un pugno nell'occhio.

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L'aggressore - scappato verso la stazione - le ha rubato le cuffiette e l'orologio, che la giovane teneva in mano. Non l'iPhone, riposto nella tasca opposta rispetto a dove Arianna aveva messo gli auricolari. «Il caso vuole che lo smartphone stesse dall'altra parte del giacchetto - commenta l'atleta della Canottieri Viareggio, sportiva quotata anche a livello italiano, argento agli europei juniores 2014 - e almeno sono riuscita a non farmelo rubare. La persona che mi ha colpito era un ragazzo di carnagione olivastra. Mi ha sorpreso alle spalle, non l'ho sentito arrivare. Penso che sia entrato nel sottopasso dalla via riservata alle biciclette, mentre io ho varcato l'ingresso da quella per i pedoni. Stavo tornando a casa, dato che abito dall'altra parte della stazione - continua Arianna - e salivo le scale quando ha cercato di rubarmi le cuffiette. Ho fatto resistenza e quando mi ha colpito, di istinto, le ho lasciate».

Arianna Mazzoni, dopo l'aggressione, è andata a farsi medicare alla Croce Verde, in via Garibaldi, ed è poi stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale Versilia. I medici le hanno dato qualche giorno di riposo e questa settimana non potrà allenarsi. Se l'è cavata con un occhio gonfio. E con un grande spavento, capace di condizionare anche una campionessa come lei. Che alla fine, fuori dal campo di regata, è una normale ragazza di 18 anni.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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