Sicurezza
Trovato morto con ustioni sul corpo
Aveva trentotto anni: forse ha accusato un malore mentre stava fumando una sigaretta sul letto. Il pm ordina l’autopsia
VIAREGGIO. Un uomo di 38 anni, Massimiliano Paffici, è stato trovato morto ieri mattina nella sua abitazione di via San Francesco. L’uomo si trovava nel suo letto, con ustioni sul corpo e il pigiama bruciacchiato: elementi che hanno convinto la Procura di Lucca a incaricare un medico legale per eseguire l’autopsia, in modo da capire cause e ora del decesso. L’ipotesi più probabile è che l’uomo abbia avuto un malore mentre stava fumando una sigaretta. Che poi avrebbe provocato le bruciature.
A far scattare l’allarme è stato il padre dell’uomo, Luciano Paffici, 72 anni, che da tempo viveva con lui nella casa in pieno centro città. L’anziano era uscito a prendere dei medicinali: quando è rientrato, intorno alle 12, si è accorto delle condizioni del figlio e ha chiesto l’intervento del 118. Spiegando che non respirava più. Il medico inviato dalla centrale di soccorso, una volta sul posto, ha riscontrato il decesso e le ustioni sul corpo del trentottenne: a quel punto ha chiesto supporto per eseguire degli accertamenti sull’accaduto.
In casa, infatti, non c’erano segni che potessero far pensare a un vero e proprio incendio. E in effetti i vigili del fuoco non sono intervenuti.
A quel punto, sul luogo della tragedia sono arrivate le volanti delle sezioni Anticrimine e della Scientifica del commissariato di Viareggio. I poliziotti, su ordine del dirigente Raffaele Gargiulo e del sostituto procuratore di turno - il pm della Procura di Lucca Giuseppe Amodeo - hanno eseguito i rilievi all’interno dell’abitazione.
Nel frattempo i poliziotti hanno parlato con il padre dell’uomo deceduto, che ha ricostruito le ultime ore del figlio.
Dopo aver sentito il resoconto degli agenti del commissariato, il pm Amodeo ha incaricato un medico legale per eseguire l’esame sul corpo di Massimiliano Paffici.
Come detto, l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti - che però non la confermano ufficialmente - è che si sia trattato di un tragico incidente. L’uomo potrebbe aver avuto un malore mentre stava fumando una sigaretta a letto prima di coricarsi: a quel punto il mozzicone caduto potrebbe aver originato non tanto un vero e proprio incendio, ma bruciature gravi e profonde.
A maggior ragione se il fatto è avvenuto la sera precedente, mentre il padre riposava ignaro.
La famiglia Paffici, originaria di Carrara, è conosciuta in città: il padre, un ex funzionario di banca oggi in pensione, si era candidato con Luca Lunardini nelle file dell’Udc, al tempo della vittoria elettorale del centrodestra nel 2008. L’uomo era già stato colpito da un grave lutto: un anno e mezzo fa aveva perso la moglie. Da tempo viveva con il figlio nella casa di via San Francesco. Ieri una nuova tragedia per la famiglia.
@matteotuccini
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