Il Tirreno

Versilia

Omicidio in Passeggiata, il killer davanti al giudice

Matteo Tuccini
I vertici del commissariato mostrano l'arma del delitto
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I vertici del commissariato mostrano l'arma del delitto

Viareggio: gli può essere contestata la premeditazione. Autopsia sul corpo della vittima all'ospedale Versilia

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VIAREGGIO. Potrebbe ulteriormente aggravarsi la posizione di Abdel Kader Fakhar, il trentenne di nazionalità marocchina in carcere per il delitto del connazionale Ayoud El Fadili, 26 anni. Oltre all’accusa di omicidio volontario, gli inquirenti potrebbero contestargli anche la premeditazione: un’ora prima del delitto, avvenuto giovedì pomeriggio nella zona dell’Odeon in Passeggiata, Fakhar ha acquistato all’ipermercato Agostini il coltello con cui El Fadili è stato trafitto tre volte. Un elemento che rischia di pesare nelle indagini, affidate al procuratore facente funzione Fabio Origlio. Tra l’altro, come già spiegato dalla polizia dopo la cattura, l’omicida - che aveva in programma di sposarsi - non aveva il permesso di soggiorno: la domanda di rinnovo era stata respinta.

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Le indagini. Lunedì 14 Fakhar viene interrogato dal giudice per le indagini preliminari Silvia Mugnaini nel carcere di San Giorgio a Lucca. Ad assisterlo gli avvocati Massimo Landi e Gerardo Cembalo, quest’ultimo in arrivo da Salerno (dove Fakhar, originario di Casablanca, ha dei parenti). Da sottolineare che Fakhar non è stato arrestato: in questi casi l’arresto può essere eseguito solo in flagranza di reato, e lui è stato catturato due ore dopo l’omicidio, nella casa dove abita a Camaiore. Più o meno nelle stesse ore dell’interrogatorio ci sarà l’autopsia sul corpo di El Fadili all’ospedale Versilia.

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La polizia e i controlli. Il dirigente del commissariato di Viareggio Raffaele Gargiulo assicura di capire le preoccupazioni dei cittadini per la situazione della Passeggiata, e in generale della città. «Tutte le forze dell’ordine, non solo noi della polizia - spiega Gargiulo - battono continuamente gli angoli di Viareggio, a partire dalle zone definite “calde”, per garantire la sicurezza dei cittadini. Ritengo questo episodio, pur gravissimo, un caso isolato. Detto questo, non sottovalutiamo assolutamente quello che è successo. È evidente che siamo chiamati a un controllo ancora più efficace per reprimere la criminalità. Ed è quello che faremo». Da tempo la zona tra piazza D’Azeglio e l’inizio della Passeggiata è frequentata da spacciatori, che sembrano averne fatta una propria base. «Ma in quella parte di città non avviene la vendita vera e propria della droga - replica il dirigente del commissariato - le zone di scambio sono altre. Comunque, non lasceremo nulla d’intentato, come abbiamo sempre fatto». Sabato 12 in città sono arrivati i poliziotti del Nucleo cinofili di Bologna per un controllo straordinario al Carnevale.

La preoccupazione in città. Resta il fatto che un omicidio del genere, con un ragazzo preso a pugnalate in mezzo ai frequentatori della Passeggiata, non può non lasciare il segno. Antonio Batistini, consigliere comunale del Pd, chiede un risveglio della città sul tono di quanto accadde con la morte di Manuele Iacconi, ucciso dopo un pestaggio. Rodolfo Salemi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ha chiesto un incontro al ministro Angelino Alfano.

 

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