Il Tirreno

Versilia

Dissesto, i creditori dovranno attendere ancora tre mesi

di Donatella Francesconi
Dissesto, i creditori dovranno attendere ancora tre mesi

Nuova proroga per l’Organismo straordinario di liquidazione Caso Patrimonio: la decisione slitta al consiglio del 4 aprile

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VIAREGGIO. Ancora tre mesi di proroga per la definizione della massa passiva da parte dell’Organismo straordinario di liquidazione, in carica per “governare” il dissesto del Comune di Viareggio, ovvero tutti i conti prima del dicembre 2013. È quanto concesso dal ministero dell’intero che già aveva assegnato sei mesi di fiato al lavoro dell’Osl. I creditori, dunque devono attendere ancora. E già si parla dell’ipotesi che possa arrivare un’ulteriore proroga. In un quadro che sembra complicarsi con i nodi che vengono al pettine tutti insieme, con l’effetto tsunami.

A cominciare dal consiglio comunale che dovrebbe decidere, una volta per tutte, cosa fare con i lavoratori della Viareggio Patrimonio. Nell’ultimo incontro con loro il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva annunciato che la data della seduta sarebbe stata il 18 marzo. Ma i tempi per l’approvazione degli atti nelle commissioni competenti non ci sarebbe stato. E la Conferenza dei capigruppo di ieri ha dunque fissato due consigli, uno per il 21 marzo e l’altro per il 4 aprile. «Ma l’esercizio provvisorio concesso alla Patrimonio dal Tribunale di Lucca va a scadenza il 31 marzo e non c’è rinnovo previsto», ha fatto notare Rodolfo Salemi, capogruppo di Forza Italia. Pronta la risposta dell’assessore Alessandro Pesci: «L’importante è interrompere la scadenza del 31».

Resta il fatto che a ieri le delibere non erano disponibili per i consiglieri: «Essendo cose complicate passano da più esperti», ha dichiarato la presidente della commissione bilancio, Carraresi. Si tratta del bilancio consuntivo 2014, della trasformazione di Asp in Spa (radio municipio racconta di una presidenza in arrivo per Fabrizio Miracolo, in scadenza da Sea), del nuovo contratto Mover. E del passaggio dei dipendenti della Patrimonio ad Asp e Mover.

Ieri i lavoratori della partecipata in fallimento (a tenere i rapporti con loro ed i sindacati è stato fin qui l’assessore Alberici) hanno diffuso un appello. «Se entro il 31 marzo - si legge - non emergeranno finalmente scelte concrete da parte del Comune, legittimamente discusse e decise negli organismi competenti, è ormai certo che il curatore non promuoverà un ulteriore periodo di esercizio provvisorio. Con le conseguenze che sono facilmente immaginabili per i lavoratori».

L’appello lanciato a consiglieri comunali, sindaco e curatore fallimentare Donato Bellomo, è chiaro: «Chiediamo a tutti voi, nell’esercizio dei vostri importanti compiti istituzionali, di valutare con piena obiettività le proposte che saranno oggetto di confronto in consiglio comunale. Stimolando, per quanto vi è possibile, scelte compatibili con i tempi ormai esigui a disposizione e tenendo in particolare considerazione la necessità di garantire il posto di lavoro a tutti i dipendenti in forza alla Patrimonio. Soluzioni difformi costituirebbero una contraddizione ed una sconfitta insopportabile per tutte le parti in causa in termini sociali, politici, e culturali in una città che storicamente ha sempre considerato centrale la questione del lavoro».

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