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Domenico Basile, una vita da soccorritore: il ragazzo non reagiva, aveva ferite gravissime
Domenico Basile lavora alla passerella sul Burlamacca ed è un soccorritore volontario. «Ho saputo di quanto accaduto e visto che mi trovavo in Passeggiata sono subito intervenuto per cercare di...
Domenico Basile lavora alla passerella sul Burlamacca ed è un soccorritore volontario.
«Ho saputo di quanto accaduto e visto che mi trovavo in Passeggiata sono subito intervenuto per cercare di aiutare il ragazzo. Mi sono reso conto immediatamente della gravità delle ferite, perché la vittima reagiva poco, era privo di conoscenza. Speravo sicuramente in un esito diverso da come, invece, è andata a finire».
Quando sono arrivati i volontari della Croce Verde, ed il medico del 118 - è il ricordo di Basile - ed hanno iniziato a rianimarlo anche con il defibrillatore e gli altri strumenti, «la reazione del ragazzo ferito era minima. E quindi ancora di più ho avuto la percezione che quella lama di coltello avesse provocato sicuramente delle ferite molto gravi. L’epilogo di questa tragedia non ha fatto che confermare la mia prima sensazione, sulla base dell’esperienza fatta in molti anni da soccorritore».
In un attimo si è sparsa la voce che il giovane aggredito non ce l’avrebbe fatta.
Poco prima delle 18,30 l’amara conferma dell’Azienda sanitaria: Ayoud El Fadili, 26 anni, trasportato al Pronto soccorso del Versilia dopo i primi soccorsi sul posto, non era però sopravvissuto alla brutale aggressione subita in quello che sembra essere solo un litigio tra connazionali. (r.l.)
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