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Versilia

Nuovo contratto del marmo Le ditte chiedono soldi indietro

Nuovo contratto del marmo Le ditte chiedono soldi indietro

Si tratta di 105 euro al mese a lavoratore per un errore di calcolo del precedente accordo Per la Fillea-Cgil il problema riguarderebbe tutti e 1250 addetti del settore nella nostra provincia

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SERAVEZZA. Un contratto, complicato, che riguarda circa 1250 dipendenti nella sola Provincia di Lucca.

Talmente complicato che le aziende non solo negano qualsiasi aumento o scatto di anzianità. Ma anzi chiedono a tutti i lavoratori 105 euro al mese che sarebbero state indebite percepite per un errore del vecchio contratto. Insomma un inizio a dire poco in salita.

La delegazione sindacale che sta trattando con il padronato è formata dalla Fillea-Cgil e da altri 5 delegati delle rappresentanze sindacali delle più significative aziende della provincia.

Alla fine del terzo incontro andato a voto è stato firmato ed approvato un ordine del giorno del comitato direttivo e dell’attivo dei delegati provinciali di Fillea riunitosi a Seravezza in vista del 4° incontro.

In questo documento Fillea-Cgil prende atto della «assoluta indisponibilità manifestatata durante i primi tre incontri dalle controparti (confindustria marmomacchine e anepla) a valutare positivamente le richieste della piattaforma e in particolare per quegli istituti che hanno valenza economica.

Il sindacato condanna «l’approccio con cui i rappresentanti dei datori di lavoro hanno tenuto il tavolo della trattativa e soprattutto: 1. la pretesa dei datori di lavoro di voler detrarre dai prossimi aumenti contrattuali € 105 mensili a ogni lavoratore. cifra mensile di cui ogni dipendente sarebbe a debito della propria azienda (secondo loro) per il contratto 3/2014-3/2016. 2. il rifiuto di fare qualsiasi riforma dell’inquadramento (ormai non piu’ confacente al settore per le nuove e moderne mansioni) durante questo tavolo negoziale 3. alla negazione qualsiasi altro aumento: scatti anzianita’, indennita’ di turno, di cava,di trasferta, ecc.ecc. chiede che fin dall’incontro previsto per il prossimo martedi’ 15 marzo a milano c/o la sede di assolombarda marmomacchine e anepla modifichino lle loro posizioni e che procedano nella trattaiva con lo stesso spirito costruttivo che aveva dististo l’ultimo rinnovo contrattuale. rinnovo sottoscritto il 4 marzo 2014 con la soddisfazione delle parti senza una sola ora di sciopero del settore». Per questo Fillea-Cgil richiama «i datori di lavoro provinciali a farsi partecipi attivamente al tavolo trattante al fine di contribuire ad una soluzione equilibrata della vertenza prima che sia troppo tardi. E conferma il mandato alla commissione trattante provinciale di sostenere la piattafoma e in caso continui il rifiuto delle controparti a proporre tutte le iniziative sindacali, compreso lo sciopero, per difendere diritti e doveri contrattuali e il potere di aquisto dei salari».

c.b.

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di Redazione web