Sicurezza
«No alla sosta dei camper in Darsena»
Confesercenti: il Comune si era impegnato per una sola area al Marco Polo
VIAREGGIO. Il “giallo” del parcheggio per i camper, confermato dal consiglio dell’8 marzo che ha approvato la mozione di Pietro Guardi per la realizzazione di due aree camper (Viareggio Nord e Darsena), negato nell’incontro con Assocamping, Confesercenti dall’assessore Valter Alberici. Come ricorda la nota diffusa ieri da Confesercenti: «Lunedì 22 febbraio, presenti due rappresentanti Assocamping, il responsabile Confesercenti Versilia, Romoli, l'assessore Alberici, un rappresentante della polizia municipale, ed i vertici di Mover Vassalle e Basili - scrive Michele Montemagni, presidente regionale di Assocamping - è stata raggiunta un'intesa precisa. Che prevedeva la realizzazione nel territorio comunale di un'unica area sosta attrezzata per camper, da massimo venti posti e settantadue ore consecutive di sosta, da individuare nell'area del Marco Polo, ed era stato altresì condiviso che le aree sosta previste a Torre del Lago e in Darsena non sarebbero state realizzate».
Oggi, all’indomani della mozione approvata in consiglio comunale che impegna l’amministrazione a realizzare due aree, Darsena compresa (tra Palasport e piscina comunale), Simone Romoli interviene così: «La mozione, per quanto di indirizzo, mette in discussione gli accordi raggiunti. Anche perché il punto nodale di trattativa era proprio quello dell'area sosta attrezzata per i camper nel parcheggio del Palazzetto in Darsena. È un atto sul quale chiediamo che l'amministrazione chiarisca la propria posizione, proseguendo il tavolo di confronto allargato a Mover, già avviato con la nostra associazione».
La domanda che Assocamping e Confesercenti rivolgono all’amministrazione Del Ghingaro - così si conclude la nota - «è se si vuole tutelare le imprese del territorio, oppure sacrificarle sull'altare di una forma di turismo "mordi e fuggi" che tradizionalmente non porta né pernottamenti agli alberghi, né consumazioni nei ristoranti, né accessi agli stabilimenti balneari. Va da sè che un provvedimento simile non possa essere estrapolato da un piano organico di sviluppo urbano e turistico».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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