Il Tirreno

Versilia

il caso

Incidenti ferroviari, banca dati Rfi criticata dal ministero

VIAREGGIO. «Esiste un documento di valutazione dei rischi rispetto al trasporto merci pericolose?», chiede l’avvocato di parte civile Gabriele Dalle Luche all’ex dirigente di Trenitalia, Giuseppe...

1 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Esiste un documento di valutazione dei rischi rispetto al trasporto merci pericolose?», chiede l’avvocato di parte civile Gabriele Dalle Luche all’ex dirigente di Trenitalia, Giuseppe Cassino. «Se non c'è significatività statistisca - è la risposta - che tipo di valutazione del rischio dobbiamo fare? Me lo spiega?! E la rottura di assili non aveva alcuna significatività dal punto di vista statistico». Ferrovie hanno una banca dati dell’incidentalità ampiamente citata e descritta, in aula dallo stesso Cassino. Peccato solo, è ancora Dalle Luche, che nella relazione annuale 2011 della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie (ministero dei trasporti) si legge che le tipologie di evento riclassificate «sono di fatto definite in base alle esigenze interne del gestore delle infrastrutture», ovvero Rete ferroviaria italiana. Ed inoltre «non individuano l’evento principale (come richiesto dalla direttiva europea 49/2004)». Gli incidenti classificati nella banca dati Rfi (dove confluiscono tutti i dati di Fs) «non hanno corrispondenze né con l’elenco degli eventi rilevanti secondo la Dgif, nè con le definizioni di incidenti secondo la direttiva europea 49/2004». Difficile, in questo quadro, parlare di «significatività statistica...». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web